kotiompleanni 17 febbraio

Carlos Alberto Gamarra (43 anni) conosciuto anche come “la groviera paraguayana” è – ormai purtroppo – un ex difensore centrale indimenticato dai tifosi interisti che, negli anni che lo hanno visto indossare la maglia neroazzurra, avevano una squadra talmente scarsa che una pippa in più in mezzo al campo non faceva di certo la differenza. Di lui, più che gli interventi in campo, si ricorda soprattutto la citazione di Aldo di Aldo, Giovanni e Giacomo nel film “Chiedimi se sono felice” in cui viene confuso con la biblica città di Gomorra. Nella sua fin troppo lunga carriera ha militato – oltre che nell’Internazionale – in squadre di tutto rispetto come L’AEK Atene e l’Olimpia Asunciòn, nonché nella temibile nazionale paraguayana dove, grazie ad un grande numero di amichevoli, ha collezionato la strabiliante cifra di 110 presenze. Nel 2007 ha annunciato l’addio al calcio giocato e, grazie a Dio, per il momento non sembra voler intraprendere la carriera da allenatore.

Michael J. Jordan. (51 anni) Si, proprio Lui. Lo so, è incredibile. Pazzesco. Inaudito. Eppure anche il grande Michael Jordan è nato. Non ci volevo credere, giuro. Pensavo fosse sbucato fuori dal campo in qualche partita della Lega cestista universitaria, e invece è uscito da un ventre materno. Inutile scrivere delle sue gesta nel mondo del basket. Parliamo piuttosto delle sue capacità canore sviluppate nel corso dell’adolescenza, che lo portarono ad esibirsi nella TV statale del Wisconsin dove fu paragonato addirittura al maestro Toni Santagata. Purtroppo però non sviluppò mai abbastanza queste sue capacità. Neanche quando ha interpretato sé stesso in Space Jam, un film palesemente anni ’90 con degli effetti speciali degni dei peggior “Roger Rabbit” e “Grosso guaio a Chinatown” messi insieme. L’interpretazione quasi gli costò l’espulsione dalla hall of Fame dell’NBA. Molto propabilmente se avesse un minimo fatto riferimento al maestro Toni durante le riprese, al film sarebbero stati assegnati un Oscar o due.

Valeria Mazza (42 anni) diventata famosa in Italia grazie a Pippo Baudo che la portò a calcare il palcoscenico dell’Ariston, Valeria Mazza – a differenza del sopra citato Profumo – non ha tradito il suo cognome. Moltissimi sono infatti i giovanotti che grazie alle sue foto, si sono sfriculiati le proprie di mazze fino a perdere numerose diottrie. Della bella Valeria si sono purtroppo perse le tracce dal 2001, quando condusse “Scommettiamo Che” al fianco del redivivo Fabrizio Frizzi. Di lei rimane la pubblicità di una nota crema per la pelle ancora trasmessa in Italia e l’interrogativo se sia o meno effettivamente la figlia di Carletto Mazzone.

Alessandro Profumo (57 anni) nato a Genova , sin dall’infanzia il piccolo Alessandro inizia ad infilarsi in affari che lo portano a non essere fedele al proprio cognome. E’ infatti documentato come già alla scuola materna vendesse ai suoi compagnucci di classe piccoli pupazzetti gommosi di sua produzione in materiale proveniente dalle proprie cavità nasali. La passione per gli affari lo portò prima ad intraprendere prestiti di figurine Panini a soglie ben superiori all’usura e poi alla distribuzione di polizze antinfortunistiche per animali da salotto. Il suo fiuto per gli affari gli permise di essere notato negli ambienti dirigenziali della Penisola e di essere messo a capo di varie istituzioni finanziarie grazie proprio alle proprie capacità manifatturiere sviluppate alla scuola materna. Proclamato nel 2004 Cavaliere del Lavoro, rimane uno degli esempi che spiegano come in questo Paese si abbia una palese distorsione nella distibuzione di onorificenze.


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