kotiompleanni 1 aprile

Barry Sonnenfeld (61 anni)

Regista statunitense, autore di molte commedie di successo. Meno fortunato fu il progetto Wild Wild West con Will Smith: film con una trama becera, gag demenziali e trovate ridicole. Sonnenfeld si sarebbe così giustificato: “Si è trattato di un esperimento, una sfida con me stesso: volevo riuscire a ingaggiare Will Smith per un film più merdoso di quelli che gli ha fatto fare Muccino”. Ovviamente, sfida persa in partenza.

Otto von Bismarck († 1898)

Politico conosciuto come “Cancelliere di Ferro”, fu colui che diede vita al potente Impero tedesco e fu una delle personalità più importanti della sua epoca. Molto aperto verso il nostro Paese, fu in procinto di includere l’Italia nel patto militare della Triplice Alleanza. Finché Crispi, con poca sagacia, lo definì: “Culone inchiavabile”.

John Elkann (38 anni)

Raccomandato italiano, si distingue sin da giovanissimo nel mondo dell’imprenditoria: un colpo di culo come il suo, in effetti,si era visto raramente. Non avendo un cazzo da fare tutto il giorno, si è recentemente impegnato in una battaglia contro i giovani disoccupati, colpevoli di non avere abbastanza ambizione. E, se con “ambizione” intendeva “un parente prossimo che schiatta per cancro lasciando a te l’onore di ereditare un impero economico senza aver la minima capacità intellettuale” ha perfettamente ragione.  Nonostante la gioventù italiana si sia scagliata contro di lui, John ha difeso la sua posizione e l’onore della sua famiglia. Gli Elkann si sono fatti il culo tanto quanto gli altri. Guardate Lapo.

Susan Boyle (53 anni)

Fedele all’antica regola di: “Fa impressione a guardarla ma aspettate che si esibisca”, Susan Boyle si erge come fenomeno da baraccone del nuovo millennio. “Lo so, sono un mostro, faccio schifo a pelle, sono spregevole, ma ho un talento che mi ha permesso di sfondare” avrebbe dichiarato. No, non lei, ma Simon Cowell, ideatore del programma televisivo, capendo quando soldi poteva mungere dalla Boyle. Infatti, visto che la gente si rompe le palle a vedere tizi incapaci che cantano (ecco perché ha chiuso il Festivalbar), il talent show era a rischio cancellazione. Ma lo stilema Boyle (ovvero: tizia cui non daresti un soldo ma che ha un grande talento e ti fa scendere una lacrimuccia) ha salvato la baracca. Ultimo derivato di questa strategia di marketing è Suor Cristina di The Voice. La religiosa èun caso umano addirittura peggiore della Boyle. La cantantebritannica, infatti, è presumibilmente autistica. Suor Cristina ha addirittura un amico immaginario.

Randy Orton (34 anni)

Stella del wrestling statunitense, ha esordito e ottenuto successi sportivi molto giovane, ma la sua strada nel mondo del professionismo è ancora lunga: non ha ancora all’attivo nessun parente brutalmente assassinato e nessuna overdose da steroidi ed eroina. Dal 2007 ha perfezionato una tecnica, la Punt Kick, che infortuna l’avversario per mesi e mesi. Fra le vittime più note: Batista, Big Show e Pato.

Milan Kundera (85 anni)

Scrittore celeberrimo per un unico immortale libro, è stato unpunto di riferimento culturale per la sua nazione, poi la gente ha smesso di cagarselo, e ora campa coi ricordi del suo grande successo e del suo indimenticabile passato irrequieto. Aggiungici due ore di noia assoluta, e sembra un film di Sorrentino.

Toshirō Mifune († 1997)

Il più acclamato attore giapponese del Novecento, fece film talmente di qualità che registi di tutto il mondo ne riconobbero la bellezza. E si fotterono le idee, rifacendo gli stessi film nel loro Paese, ma a colori. Per le sue capacità e il suo carisma venne accostato a John Wayne. L’attore americano, intervistato a proposito del paragone, commentò: “Odio essere accostato a un muso giallo, poi i vestiti ti puzzano per mesi”. Mifune fu il feticcio del regista Akira Kurosawa, ma i due litigarono. Dopo la diatriba, Kurosawa commentò malignamente: “Mifune ha solo due espressioni: col cappello, e col cappello ma mentre mangia wasabi”.

Arrigo Sacchi (68 anni)

Ex allenatore, CT della Nazionale vice campione ai mondiali del 1994. Secondo il Times, il miglior allenatore italiano di tutti i tempi. Secondo Ibrahimovic, solo uno geloso che parla troppo. A chi dare ragione? Forse, il giocatore, dall’alto della sua esperienza da atleta, ha ridimensionato efficacemente il fenomeno Sacchi, riducen… no, fanculo, stiamo parlando di Ibrahimovic. Facciamo che mi fido ciecamente del Times.

Alberto Zaccheroni (61 anni)

Come avrete notato, il 1 Aprile sono nate molte personalità legate al mondo del calcio. E anche Zaccheroni. Allenatore italiano conosciuto coi soprannomi di Zic Zac, Zacchera e Quella Pippa. La sua carriera è simile a quella di Rocco Siffredi: le ha provate tutte, ma ogni volta è finita a pesci in faccia. Viene mandato via da Milan, Lazio, Inter, Torino e Juve. Quando nota che al suo arrivo negli spogliatoi la gente si tocca i maroni, decide di cambiare addirittura Stato. Ora allena la Nazionale giapponese, portando a casa finalmente notevoli successi e grandi soddisfazioni. Ma grazie al cazzo, con la Catapulta Infernale e il Tiro della Tigre son buoni tutti.

Simona Ventura (49 anni)

Conduttrice italiana, grazie alla sua eterogenea esperienza in campo televisivo (dal giornalismo ai programmi di satira, dai quiz ai programmi sportivi) ha imparato a risollevare le sorti di formatche, senza di lei, sarebbero perduti: basta mostrare le tette. È una delle madrine del metodo un-po’-mamma-un-po’-porca tipico delle presentatrici italiane. Della stessa scuola fa parte Antonella Clerici, che però ha sgomitato più della Ventura. La Clerici, per diventare famosa, ha fatto la celebre gaffe: “Non posso vivere senza cazzo”. La Ventura non ha dovuto dire niente del genere: glielo si legge direttamente in faccia. È una dei giudici di X-Factor. In molti hanno lamentato il fatto che la Ventura non dovrebbe essere lì, in quanto ignorante in campo musicale. Ma vi sfido a trovare un argomento del quale la Ventura sappia qualcosa.

Clarence Seedorf (38 anni)

Clarence Seedorf proviene da una famiglia di schiavi di colore. Infatti la D è muta. Il nonno di Clarence, ottenuta la libertà, si impegnò perché nessuno dei suoi familiari dovesse più fare il buffone al collare di uno sporco, unto e marcio padrone bianco. Ma Clarence ha mandato il tutto a puttane finendo al soldo di Berlusconi. Dopo la sua storia da calciatore, si è gettato nella carriera da allenatore. Coi suoi recenti sette punti in sette giorni, il Milan di Seedorf si sente pronto per l’Europa League. O per un film con Pozzetto.

by Danilo Puce

illustrated by Gava


'kotiompleanni 1 aprile' has no comments

Be the first to comment this post!

Lascia un commento

ArsenaleK © 2016 - All rights reserved.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: