kotiompleanni 3 aprile

Eddie Murphy

L’uomo cominciò a ridere, distinguendosi così dagli altri animali. Dio per potergli dare occasione di farlo, decise di inventare Eddie Murphy. Vangelo di Sharon.

Compie oggi gli anni Eddie Murphy, un uomo chiamato leggenda… a no quello era Will Smith! Criticato, osannato, amato, odiato, apprezzato, disprezzato… ma soprattutto “ato”, il sorrisone più smagliante d’America soffierà candeline su una torta di waffle con pollo fritto (giusto per non rifarsi a stereotipi razzisti). Auguri Bro! Ma quante ne hai passate? Il grande Eddie comincia la sua carriera di comedian fin da piccolissimo, si esibisce nei laboratori artistici del suo asilo in cambio di una manciata di pongo. A soli 15 anni lo potevamo già trovare nei bar di New York ad esibire alcune delle sue più famigerate performance caratterizzate dal turpiloquio e da un linguaggio osceno e scurrile, che Vittorio Sgarbi definirà in futuro: “Di enorme ispirazione”. La carriera di Eddie prende il volo dalla sua prima apparizione (a soli 19 anni) al “Saturday Night Live” ed è sul grande schermo che l’artista trova il suo vero habitat (molto più caldo grazie ai fari di scena): 48 ore, Una poltrona per due, Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills, l bambino d’oro, Il principe cerca moglie. Ma il successo comincia a dargli alla testa e come vuole la tradizione holliwoodiana anche Eddie si da alla cocaina… I suoi atteggiamenti cominciano a urtare la sensibilità della comunità di colore, il regista Spike Lee lo criticherà aspramente perché, nonostante il suo status di star, non ha mai aiutato altri attori di colore ad emergere nel cinema, ed Eddie risponderà alla critica dichiarando: “Quelli già ci rubano il lavoro!”.

Miguel Bosé

Ci sono artisti che lasciano un segno indelebile nel panorama musicale e cinematografico Italiano. Ci sono artisti che vengono ricordati da intere generazioni come cantautori dalla poetica inimitabile. Ci sono artisti che si rendono conto dello spirito del tempo che determina e amplifica il loro successo. E poi c’è Miguel Bosé.

Miguel compie 42  anni, ma se lo incontrate per strada e gli chiedete di farvi vedere la carta d’identità scoprirete che ne ha molti di più… oppure utilizzerà il solito diversivo, mettendosi a parlare in spagnolo e fingendo di non capire la vostra domanda. Fondamentalmente, questo “artista” non è mai stato veramente un cantante, non è mai stato veramente un attore e non è mai stato veramente nemmeno un artista se ci pensiamo bene. Nonostante la scarsità di talento anche a Miguel Bosé oggi auguriamo feliz cumpleano! (che si legge “cumpleagno” e si scrive con quell’accento fico ad ondina che non ho idea di come si faccia sulla tastiera). Quest’anno ha dichiarato Miguel, che dopo tanti anni passati nel mondo dello spettacolo, tornerà alle sue origini ispaniche, riprendendo quello che era il mestiere di suo padre: Il torero, ma ha dichiarato di preferire il ruolo della controparte, farà il cornuto.

Alec Baldwin

Oggi compie gli anni anche uno di quegli attori che rientrano nella categoria:  “Ma si dai quello che ha fatto…”

Ovvero attori che non hanno raggiunto la notorietà sufficiente per esser ricordati con il loro nome, ma solo con il ruolo da loro interpretato o addirittura solo con il nome del film. L’attore che oggi compie gli anni ed esce dall’anonimato è Alec Baldwin. Ve lo ricordiamo come quello che ha fatto: Il Giurato, L’urlo dell’odio, Codice Mercury, Notting Hill… A questo punto dovrebbe esservi venuto in mente qualcosa, ma non lo avete identificato veramente, così il vostro interlocutore cineasta potrebbe entrare più nello specifico. Ma si dai! quello che ha fatto: il colonnello Doolittle in Pearl Harbor, quello che faceva  il boss del casinò di Las Vegas in The Cooler, oppure ha fatto anche il bastardo in The Aviator e lo sbirro buono (buono per davvero) in The Departed! A questo punto Alec ha già compiuto gli anni una seconda volta, ed il vostro interlocutore ancora fatica a dare un volto a questo sfortunato attore. Sfortunato si, perché per conquistarsi questo posto nella categoria “Ma si dai quello che ha fatto…” non è che si è presentato ai provini del Grande Fratello e l’hanno preso per via delle tette enormi. Il povero Alec si è fatto veramente un mazzo a capanna. Ha fatto più avori di paperino. Gioca nella squadra di football all’Alfred G. Berner High School di Massapequa a Long Island, lavora di notte facendo il cameriere al famoso Studio 54. Nel 1976 fa il suo ingresso presso la George Washington University, trovandosi un impiego come autista e venditore di magliette, per potersi mantenere gli studi. Viene assunto dal Baffo Roberto per dare un tocco di freschezza alle sue televendite e si conquista la nomea di rivale di Giorgio Mastrota…ma tutto questo non basterà per far in modo che il pubblico di massa lo ricordi facilmente. Alec ascolta me… fregatene. Se sei riuscito a portarti a letto: Janine Turner, Michelle Pfeiffer, Ally Sheedy,  Kristin Davis e Kim Basinger per me sarai sempre il migliore di tutti. Auguri!

Marlon Brando

Al contrario di Alec Baldwin, oggi compierebbe gli anni uno di quegli attori che rientreranno con il tempo nella categoria: “Ma certo! Il grande…” Ovvero quella categoria di attori rinomati dal pubblico di massa, ma che più passa il tempo, più verranno ricordati solo per la loro magnificenza e mai per i loro film. A parte i veri cinemaniaci e gli estimatori del divo, il pubblico di massa con il tempo ricorderà Marlon Brando raccontando sempre di grandi film e di grandi interpretazioni…ma senza mai averne visto niente. Però fa molto figo parlare e menarsela un po’ di un attore di ottima annata. E’ a causa del fascino del tempo, del bianco e nero e del nome altisonante che Marlon Brando è entrato a far parte di questa categoria. Ci sono addirittura donne che lo definiscono un esempio di fascino e seduzione ma che non lo saprebbero distinguere da: James Dean, John Wayne o Clark Gable. Ed invece oggi avrebbe compiuto 89 anni, indossando forse per l’occasione la vecchia giacchetta di pelle di “Il selvaggio” e divertendosi ancora con un po’ sulla sua isola (sua sua comprata) in Polinesia. E avrebbe soffiato le candeline su una fetta di pane, marmellata e burro… il tutto adagiato sul fondoschiena di una seducente diciottenne. Si scherza Marlon. Ottantanove candeline su una fetta di pane sono un’ impresa impossibile. Auguri!

Francesco Maria Mandelli

nasce il 3 aprile 1979, a Erba, in provincia di Como, ma trascorre l’adolescenza a Osnago, in provincia di Lecco. Dopo aver frequentato il liceo scientifico Maria Gaetana Agnesi a Merate, interessato al mondo dello spettacolo, comincia a presentarsi a svariati provini nel tentativo di entrare in questo ambito lavorativo. Uno di questi lo porterà nel 1998 a condurre assieme ad Andrea Pezzi il programma “Tokusho”, trasmesso un MTV Italia. Si farà conoscere al pubblico con il soprannome di “Nongio”, diminutivo di “Nongiovane” che è poi il nomignolo che Andrea Pezzi gli affibbia proprio durante il programma. Ma a dispetto di questo strano nomignolo, Mandelli fa invece molte cose “giovani”. Per esempio, entra a far parte come voce e chitarra del gruppo musicale Orange, che inizialmente nasce come una cover band degli Oasis, ma che dal 2009 in poi si svilupperà come un gruppo con canzoni originali e un album dal titolo “Certosa”. A questo, si aggiunge anche il lavoro di presentatore radiofonico presso l’emittente Radio 105 Network. Ma è sempre e solo Mtv a dargli la fama, promuovendolo come Vj in trasmissioni come “Sushi” (sempre con Andrea Pezzi), “Select”, “Mtv on the beach”, “Romalive” con Mao e, soprattutto “MTV Mad” con Gip, ma soprattutto Fabrizio Biggio che diventerà il suo migliore amico e inseparabile collega.

by Elia Morra

Illustrated by Gava

 

 

 

 


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