Kotiompleanni 16 aprile

Gianni Ocleppo (57) ex tennista

l’intera sua vita è stata consacrata al tennis, prima da sportivo, poi da commentatore tv e poi da fissatore manuale di righe del campo tramite appositi chiodi. Ha raggiunto la 30esima posizione nel ranking ATP, approfittando di una distrazione degli altri 29. Dal 2003 è amministratore delegato di una società che opera nel settore del confezionamento di prodotti alimentari, continuando la sua esperienza nei servizi. È stato sposato con la attuale moglie di Tommy Hilfiger, che al momento si può trovare in tutti i migliori outlet delle mogli. Oggi Gianni Ocleppo è commentatore televisivo per Eurosport, perché quando si è presentato a Supertennis nessuno lo ha riconosciuto. Ha vinto in carriera un torneo ATP, a Linz nel 1981, disputato sotto la neve battente e con 15 defezioni sui 16 iscritti. I suo colpi migliori rimangono le battute ad effetto che comunque non fanno più ridere un cazzo di nessuno. Memorabile resterà il Wembley Championship del 1979 in cui ha raggiunto le semifinali e si è dovuto inchinare a John McEnroe che non riusciva a penetrarlo da in piedi.

Giampiero Mughini (73) scrittore e noto gobbo.

Nato a Catania da madre siciliana (si evince dalle numerose cassate di cui parla), Mughini si forma nel capoluogo etneo dove fonda e dirige, a partire dal dicembre del 1963, la rivista Giovane Critica che, insieme ai Quaderni Piacentini, accompagnerà il sorgere del Sessantotto, nato appunto come protesta contro Mughini. Nel gennaio del 1970 si trasferisce a Roma, dove segue la carriera di giornalista iniziando a muovere i primi passi nel quotidiano Paese Sera, che ovviamente ha chiuso. È tra i fondatori del periodico Il Manifesto, ma l’abbandona dopo soli tre mesi per incompatibilità con i colleghi, tutti interisti. È stato direttore responsabile del giornale del movimento politico Lotta Continua, e neanche quello si è salvato dalla chiusura. Nel  1978 è chiamato da Nanni Moretti a interpretare la parte di un intellettuale nel film Ecce bombo (1978), ma gli spettatori si accorgono subito che sta recitando. Negli anni ottanta matura la decisione di separarsi dagli ambienti di quella sinistra che ha segnato quasi vent’anni della sua militanza politica. Lo fa nel suo stile, in modo clamoroso, molto schietto, con un pamphlet dal titolo: Compagni addio. Al quale i compagni rispondono con il famoso contro pamphlet dal titolo: Ma chi cazzo ti si incula. Scrive numerosi libri e collabora con il quotidiano Il Foglio di Giuliano Ferrara, sul quale cura per un certo periodo di tempo la rubrica quotidiana chiamata “Uffa!”, che tratta di diete. Negli anni novanta partecipa a numerosi interventi nel salotto del Maurizio Costanzo Show e a L’appello del martedì, tuttavia si fa conoscere dal grande pubblico attraverso i suoi pungenti e coloriti occhiali. Dal 1998 la sua popolarità cresce per la presenza fissa al programma televisivo Controcampo, in onda dapprima su Italia 1 e poi su Rete 4, dove si distingue per ironia e vivacità, oltre alla poca obiettività e faziosità che lo fanno uno juventino D.O.C. Nel maggio 2007 il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti del Lazio lo ha radiato dall’albo per aver scritto due articoli pur essendo stato sospeso: “il” e “gli”. Nonostante ciò, Vittorio Feltri lo ha voluto nella redazione del suo quotidiano Libero, con il quale tuttora collabora, tanto, per lavorare lì, non è necessario essere giornalisti. Nel 2008 viene a far parte del cast del film L’allenatore nel pallone 2, di Lino Banfi, dove interpreta se stesso, cioè quello gonfiato.

Corrado Orrico (74), allenatore di calcio,

Orrico iniziò la sua carriera di allenatore appena ventiseienne, sulla panchina della Sarzanese, squadra di cui era anche giocatore e capitano, e con la quale ottenne una promozione in Serie D, partendo dalla E. Durante la sua prima esperienza del 1969 alla Carrarese ideò un metodo d’allenamento basato sull’uso della Gabbia e che poi introdusse in quasi tutti i club per i quali lavorò, creata in particolare per i giocatori extracomunitari. Nel 1979 passò dunque all’Udinese, in Serie A, venendo però esonerato dopo ventidue gare, nel momento in cui si accorsero che l’allenatore era lui. Dopo la stagione 1990-1991 e un exploit da allenatore nella Lucchese, Orrico fu scelto dal presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini per sostituire Giovanni Trapattoni nella stagione di Serie A 1991-1992. Orrico era visto come la risposta interista a Arrigo Sacchi, ma ad una domanda molto diversa. Ebbe a precisare:”Ho uno stipendio da operaio specializzato, per sentirmi in sintonia col partito che ho sempre votato” riferendosi al PSDI di Pietro Longo. Convinto sostenitore del modulo a zona, tentò di applicarlo anche all’Inter: ma la squadra non riuscì ad assimilare il nuovo sistema di gioco, credendolo una dieta nata a Miami.

Olivia Del Rio (45) attrice pornografica brasiliana (coetanea dello scrivente n.d.r.)

è stata fra le prime attrici brasiliane ad avere successo nella pornografia, anche perché è l’unica a non avere il cazzo. Originaria di una famiglia numerosa, ha vissuto parte della sua vita a Belo Horizonte, da cui i suoi amici le hanno dato lo scherzoso nomignolo di Pelo Horizonte. Ha iniziato la carriera nel mondo della pornografia nel 1995 e ha realizzato circa 250 film fino al 2008 (20 film all’anno, quasi due al mese, cioè quante ne faccio io), interpretando circa 230 personaggi, ma trombandosene molti di più. Durante gli inizi della sua carriera di attrice non ha mai praticato sesso anale salvo poi essere diventata negli anni successivi una specialista del genere e nella doppia penetrazione, in particolare dopo aver conosciuto Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Da tempo è attiva anche come escort, revisionata ogni due anni. Ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:

  •     1997 Hot d’Or – Migliore attrice non europea se messa di culo (vincitrice)
  •     2002 FICEB – Deeper Pussy handly measured (vincitrice)
  •     2004 AVN Awards – Female Performer of the Year, without hands (nominata)
  •     2004 AVN Awards – Best Solo Sex Scene with 45 troupe members (nominata)
  •     2005 AVN Award – Best Group Sex Scene, Film – Where is Olivia? I lost her among them (nominata)

Pierre Littbarski (54) allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco

ha militato nel Colonia dal 1978 al 1986, dove gli spogliatoi hanno delle docce con dell’acqua profumatissima.  Nel corso degli anni ottanta ha contribuito a rendere grande la Nazionale tedesco-occidentale, ma forse era lui che era piccolo e quindi era più un effetto ottico.  Nei due primi mondiali disputati è stato battuto in finale, rispettivamente dall’Italia e dall’Argentina, per poi laurearsi campione del mondo nel 1990. La vittoria di Littbarski del mondiale oltre a segnare il suo addio alla maglia nazionale, ha decretato anche la fine del calcio giocato in generale. Infatti non era mai successo che il mondiale fosse vinto da un giocatore con una curvatura di tibie verso l’esterno maggiore di 1,76. Il 1º luglio 1995 incomincia la carriera di allenatore ed il 1º gennaio 1999 viene ingaggiato dallo Yokohama FC per equilibrare alcune gomme. Dal 25 giugno 2001 al 3 novembre 2002 è allenatore dei Duisburg dove fu una delle cause principali della strage. Dal 1º febbraio 2007 al 11 luglio 2008 ha allenato il club nipponico dell’Avispa Fukuoka (Fukuoka in Giappone significa Teresa). Dal 1º luglio 2010 diventa vice-allenatore di Steve McClaren al Wolfsburg, di cui diventa primo allenatore il 7 febbraio 2011 dopo l’esonero del tecnico inglese per mano di John Red Bull.

Papa Benedetto XVI (87)

Joseph Aloisius Ratzinger nacque il 16 aprile, nella casa dei genitori in Baviera, presso il numero 11 di Schulstrasse e fu battezzato lo stesso giorno, da Padre Amorth.  Nel 1939, all’età di 12 anni si iscrisse al seminario minore di Traunstein, in cui rimase fino al 1942, anno in cui il seminario fu chiuso per uso militare e gli studenti furono mandati a casa. Del vescovo. Dopo i 14 anni, nel 1941, Ratzinger fu iscritto nella Gioventù hitleriana, che erano gli scout dell’epoca. Dopo la chiusura del seminario continuò le sue presenze obbligatorie alla Gioventù hitleriana contro la sua volontà, perché lui avrebbe voluto far parte della maturità Mengeliana. Nel libro Sale della terra, Ratzinger disse: “Grazie a Dio a scuola c’era un insegnante di matematica molto comprensivo. Era personalmente nazista, ma una persona onesta.  Avevo due compagni di scuola ebrei, e lui era bravissimo nel farli concentrare.” All’età di 16 anni, nel 1943, il giovane Joseph venne assegnato al programma Luftwaffenhelfer, “personale che fa finta di essere buono ma poi spara ad altezza d’uomo”. Dapprima fu inviato con la sua unità a Ludwigsfelde, a nord di Monaco, e fu assegnato in un reparto esterno alla Wehrmacht che difendeva gli stabilimenti della BMW, frustando gli operai. Fu assegnato per un anno ad un reparto di intercettazioni radiofoniche, dove fondò Radio Marien.  Con la disfatta tedesca e l’arrivo degli americani nella cittadina, Ratzinger fu identificato come soldato e fu recluso per alcune settimane in un campo degli Alleati, vicino a Ulma, come prigioniero di guerra. Venne purtroppo rilasciato il 19 giugno 1945. Nel 1946 Joseph si iscrisse all’Istituto superiore di filosofia e teologia di Frisinga, ove studiò filosofia e teologia cattolica. Egli descrisse gli anni di Frisinga come un periodo culturalmente molto ricco e stimolante, che portò alla scrittura della sua prima opera: “Dildus analis in terra et in pueris.”  La formazione che ricevette risentì soprattutto del neoplatonismo agostiniano e del pensiero di Pascal, oltre che delle tradizioni di Lucrezia Borgia. Il 29 ottobre 1950 fu ordinato diacono su Amazon dal vescovo titolare di Calidone mentre il 29 giugno 1951 all’età di 24 anni assieme a suo fratello maggiore Georg fu ordinato presbitero su Ebay dal cardinale Michael von Faulhaber. Nel maggio 1957 ottenne la cattedra di teologia fondamentale presso l’Università di Monaco, che conserva adesso in salotto. Nel dicembre 1957 ottenne la cattedra di teologia dogmatica e fondamentale presso l’Istituto superiore di teologia e filosofia di Frisinga che invece conserva in garage. Divenne professore all’Università di Bonn nel 1959 e la sua lezione inaugurale fu su Il Dio della fede e il Dio della filosofia, finchè non si chiuse due falangi nel cassetto in ferro della cattedra, momento in cui la lezione virò clamorosamente.  Nel 1969 tornò in Baviera, vestito da monaco. Nel 1976 suggerì che la Confessione augustana potesse essere eventualmente riconosciuta come una dichiarazione di fede cattolica, anche se non fregò a un cazzo di nessuno fino al 2012. Prese parte al conclave dell’agosto 1978 e dell’ottobre 1978 che elessero al soglio pontificio rispettivamente Albino Luciani e Karol Wojtyła, tanto per dire la sfiga. Il 25 novembre 1981 papa Giovanni Paolo II lo nominò prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale, pur di toglierselo dal cazzo. Dal 1986 al 1992 fu inoltre chiamato a presiedere la Commissione per la preparazione del Catechismo per la Chiesa universale oltre che il gran Consiglio dei Saggi dello Jedi e la Confederazione Interstellare. Il 25 novembre 1981 papa Giovanni Paolo II lo nominò prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, l’organo della Santa Sede che si occupa di vigilare sulla correttezza della dottrina cattolica, caratterizzato da giornate impegnatissime. Nel 1986, nel ruolo di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, firmò il documento intitolato Cura pastorale delle persone omosessuali, in cui si definisce l’omosessualità come condizione oggettivamente disordinata, verificata osservando con cura i comodini dei ricchioni. In qualità di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede è stato citato come imputato dalla Corte distrettuale della contea di Harris (Texas), perché accusato di “ostruzione della giustizia” a seguito dell’invio dell’epistola De Delictis Gravioribus. Secondo l’accusa, il documento della Congregazione potrebbe aver favorito la copertura di prelati coinvolti nei casi di molestie sessuali negli Stati Uniti, specie il paginone centrale. Nel 2002, nonostante avesse avanzato più volte le richieste di congedo, mantenne il suo incarico in curia e divenne uno dei più stretti collaboratori del pontefice, soprattutto con l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, periodo in cui scrisse la sua enciclica: “Non si sa mai.” Ratzinger fu eletto papa durante il secondo giorno del conclave del 2005, al quarto scrutinio, nel pomeriggio del 19 aprile 2005. Scelse il nome di papa “Benedetto XVI”. Alle 17:56 fu dato l’annuncio dell’elezione con la tradizionale fumata, in questo caso ottenuta dalla cremazione di alcuni defunti recenti provenienti dal quartiere ebraico della capitale. Nel suo primo discorso da papa, disse: « Cari fratelli e sorelle, è giunta l’ora del fashion. Il Signore ci aiuterà e Maria sua Santissima Madre, starà dalla nostra parte. Grazie. » Domenica 24 aprile 2005 si tenne in piazza San Pietro la messa per l’inizio del ministero petrino di Benedetto XVI, il quale pronunciò un’omelia, interrotta 35 volte dagli applausi dei fedeli in piazza San Pietro, che stavano ascoltando alla radio Roma-Catania finita 33-2. Al termine della cerimonia il Papa attraversò con la jeep piazza San Pietro, gremita di oltre 400.000 persone, facendone fuori almeno 22. Con motu proprio datato 11 giugno 2007, Benedetto XVI ha emendato la costituzione apostolica Universi Dominici Gregis del 1996 di Giovanni Paolo II, ristabilendo il quorum della maggioranza di due terzi, indipendentemente dal numero di scrutini, per l’elezione dei pontefici. Con un ulteriore motu proprio del 22 febbraio 2013, intitolato Normas nonnullas, ha introdotto nuove modifiche alla Universi Dominici Gregis, relative alla facoltà del Collegio cardinalizio di anticipare o posticipare l’inizio del conclave subordinatamente alla presenza di tutti i cardinali elettori, all’inalienabilità dell’elettorato attivo e passivo per i cardinali elettori, alla tutela del segreto sotto pena di scomunica latae sententiae, al rafforzamento delle misure di sicurezza, all’abolizione dell’elezione del pontefice per acclamazione e per compromesso, prevedendo unicamente l’elezione per scrutinio. In pratica ha fatto come cazzo gli pareva, come ha poi descritto più ampiamente nell’enciclica: “Mattarellum, porcellum, ut Rentium  fregat cazzum.” Il 7 luglio 2007 è stato promulgato il motu proprio Summorum Pontificum, che dà la possibilità a qualunque sacerdote cattolico di celebrare, entro precise condizioni, la messa secondo il “Messale Romano”, basta avere dei chierichetti consenzienti, come meglio descritto nella enciclica: “Labor oralis.” Nel corso del suo pontificato Papa Benedetto XVI ha reindossato alcuni abiti pontifici risalenti al Rinascimento sembrando comunque più vecchio di loro. Il 13 gennaio 2008 Benedetto XVI ha celebrato la messa all’altare antico della Cappella Sistina nella postura ad orientem,  ossia con l’officiante con il viso rivolto verso l’altare e le spalle verso i fedeli. Questa scelta è stata giustificata dalla volontà di non voltare le spalle alla cappella. Oltre a numerose visite apostoliche in Italia Benedetto XVI ha compiuto viaggi apostolici in 21 paesi di tutti i continenti: è stato tre volte in Germania, poi in Polonia, in Spagna, in Turchia, in Austria, in Francia, in Repubblica Ceca, a Malta, in Portogallo, a Cipro, nel Regno Unito, in Croazia e a San Marino, in Brasile, negli Stati Uniti d’America, in Messico, a Cuba, in Australia, in Africa (Camerun, Angola e Benin), nel Libano, in Terra Santa (Giordania e Israele), Dubai, Repubblica Dominicana, Caraibi, Maldive e alcuni villaggi Bravo. Benedetto XVI, pronunciandosi nettamente contro ogni forma di imposizione violenta di un credo religioso, ha espresso la sua convinzione che o sei cattolico o botte. Il 29 novembre 2005 il Vaticano approvò definitivamente un documento con cui la Chiesa cattolica vieta l’accesso ai seminari a tutte le persone che «praticano l’omosessualità», hanno «tendenze omosessuali profondamente radicate» o che sostengono «la cosiddetta cultura gay» «Qualora, invece, si trattasse di tendenze omosessuali che fossero solo l’espressione di un problema transitorio, come, ad esempio, quello di un’adolescenza non ancora compiuta, esse devono comunque essere state chiaramente superate almeno tre anni prima dell’Ordinazione diaconale». In questo modo Ratzinger sdogana la cosiddetta froceria transitoria. Il 18 marzo 2009 condanna esplicitamente l’uso del preservativo contro l’AIDS, asserendo che il preservativo «non serve a risolvere il problema». E poi non si sente il culo. Il 30 giugno 2007 è stata diffusa la lettera di Benedetto XVI ai fedeli della Chiesa cattolica in Cina, che porta la data del 27 maggio 2007, ma in realtà è una volgare copia senza marchio CE.  L’11 febbraio 2013 ha annunciato la sua rinuncia al papato, a partire dal 28 febbraio, lasciando così spazio alla convocazione di un conclave per l’elezione del suo successore, come previsto dalla costituzione apostolica Universi Dominici Gregis e facendo supporre che Dio sia più o meno come Zamparini. Benedetto XVI ha espresso la volontà di risiedere nella Città del Vaticano, soprattutto per motivi fiscali. L’appellativo ufficiale di Benedetto XVI è divenuto “sommo pontefice emerito” o “papa emerito”, tralasciando quello datogli dagli abitanti di Ariccia. Il 23 marzo 2013 papa Francesco si è recato a Castel Gandolfo presso il Palazzo Pontificio per fare visita al papa emerito Benedetto XVI. Dopo essersi abbracciati, i due papi hanno pregato insieme, inginocchiati uno accanto all’altro, ridendo come pazzi.

by Fabrizio Ferri

illustrated by Gava

 


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