kotiompleanni 22 aprile

Ambra Angiolini (37 anni)

Figlia dei bei tempi in cui la prostituzione minorile era la base per colorati format televisivi, la Angiolini iniziò la sua carriera come protagonista di simpatiche gag di promozione politica, in cui attestava che Stalin e Satana votavano Occhetto, Dio votava per Berlusconi. “Che cosa schifosa, io non l’avrei mai fatta!” ha affermato una baby-squillo dei Parioli. Dopo la partecipazione a programmi trash della tv anni novanta, si impegnò politicamente come sinistroide-progressista. Ehi, sembra la storia di Renzi! In una celebre puntata di Anno Zero la si vede pontificare contro le ragazzine che svendono i loro corpi a Silvio per andare in tv. “Cosa accadrebbe se mia figlia facesse una cosa così?” si chiede la nota show-girl in studio. Nulla, sarebbe solo la solita figlia d’arte che imita il percorso professionale della madre.

Indro Montanelli († 2001)

La prova che non tutti quelli nati il 22 Aprile sono predisposti a leccare il culo a Berlusconi. Grande giornalista italiano, fu sempre attivo dal punto di vista politico. Nel 1976 fu celebre il suo slogan: “Turatevi il naso e votate DC”. Così fu fatto, ma da quel giorno gli italiani smisero di capire quanto puzza un democristiano. Quando Berlusconi scese in campo, Montanelli lasciò Il Giornale in mano a Feltri. Secondo Feltri, Montanelli non amava “il manganello” di Berlusconi. Lui invece, piegandosi un po’, ci si abituò benissimo. La vita di Montanelli ha lasciato ai posteri molte luci e molte ombre: ad esempio, ha educato e fatto emergere il giornalista Marco Travaglio, ma allo stesso tempo partecipò attivamente all’aggressivo colonialismo fascista in Abissinia. Da un lato, quindi, abbiamo un’azione tremenda, umanamente incomprensibile e imperdonabile. Dall’altro una fichissima campagna militare.

Jack Nicholson (77 anni)

Celeberrimo attore americano, volto noto di molti personaggi immortali della cinematografia. Da piccolo, Jack venne adottato dalla nonna materna, convivendo con June Nicholson, la vera madre, che gli fece però credere di essere sua sorella maggiore. Quando scoprì la verità, fu molto traumatizzante, ma mai come per Gianni Agnelli scoprire che Lapo era davvero suo nipote! Nella sua carriera interpreta ruoli molto carismatici: un boss mafioso, un maniaco squilibrato, un pagliaccio criminale, un Presidente opportunista, un vecchietto misantropo razzista. Tale gamma di personaggi lo portò a essere indicato come il miglior attore per interpretare il bio-pic su Berlusconi. Recentemente ha dato l’addio alle scene: a causa della memoria ormai arrugginita, non ricorda più le battute. “Benvenuto nel mio mondo!” gli avrebbe detto il collega Sean Connery. “Anche tu hai quel problema, Sean?” “Quale problema?”.

by Danilo Puce

illustrated by Gava


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