kotiompleanni 24 aprile

Jean Paul Gaultier (62 anni)

Buon compleanno al maestro stilista profumiere trend setter innovatore e sopratutto osannato Jean Paul. C’è una boccetta di profumo nel mobiletto di mio zio che ha la forma di un mezzo busto di manichino blu con delle righette bianche. Ho sempre pensato fosse qualcosa di proibito ed erotico e da bambino non mi sono mai permesso di domandare di chi fosse, cosa fosse, ma soprattutto a cosa servisse. Un troncone anatomico con tanto di pacco, avrebbe potuto nascondere chissà quali orrendi segreti e probabilmente distruggere il cattolicissimo matrimonio dei mei zii. C’era dietro ben di peggio, ho scoperto oggi che si trattava di un profumo. Un profumo inventato dallo stilista Jean Paul Gaultier che oggi compie gli anni indossando roba assurda e costosissima. Gaultier nasce in Francia da una coppia di hippie, che lo hanno educato fin da subito all’ambiguità sessuale. Preoccupati che il figlio crescesse con un orientamento sessuale fin troppo definito, il padre e la madre lo mandarono in un collegio di suore transessuali, giusto per fargli chiarire un pò le idee. Il piccolo Jean Paul scappa dal collegio e decide di costruirsi da solo la sua vita. Gaultier non ha mai frequentato scuole, ne quelle dell’obbligo, tantomeno quelle per stilisti. Lavorava come fattorino consegna pizze per un kebabbaro di Parigi. E’ entrato nell’ambito della moda dalla porta sul retro, come spesso accada. Ha cominciato a mandare dei bozzetti direttamente agli stilisti di alta moda sin da quando era molto giovane allegando una lettera di presentazione e qualche fotografia. Pierre Cardin rimase impressionato dal suo talento, e soprattutto dalle fotografie (scattate con l’amico Mapplethrope) che lo stilista aveva allegato ai suoi bozzetti e lo assunse come assistente nel 1970. È stato conosciuto come enfant terrible (bambino terribile) della Rivoluzione Francese (non quella delle teste tagliate, quella delle modelle anoressiche) per molto tempo. Molte tra le collezioni di Gaultier sono basate sullo street wear,ovvero i vestiti di tutti i giorni degli addetti ai lavori e delle persone comuni. Concentrandosi quindi sulla cultura popolare ha cominciato a ridisegnare: tute da meccanico, grembiuli da cucina, pettorine fluorescenti ,divise da carabiniere, maglioni per impiegati ATM, pattine, pantofole, gilet da pesca ecc.

 

Luigi Lavazza

Oggi compierebbe gli anni un uomo che possiamo tranquillamente definire come il Pablo Escobar della caffeina, il signor Lavazza. La storia di quest’uomo è praticamente speculare a quella dello spacciatore colombiano, il suo trascorso di criminale è pressochè identico se non fosse per il colore differente della sostanza da lui inizialmente spacciata e, solo dopo la legalizzazione venduta. Il caffè appunto. Forse non tutti sanno che il caffè nella prima metà degli anni venti era una sostanza proibita, utilizzata in piccole dosi solamente in ambito medico. Il signor Lavazza fu un visionario e un grande stratega, grazie ai suoi contatti d’oltreoceano, una coppia di trafficanti dalla Colombia, Carmencita e Caballero, riuscì ad espandere il suo impero ben oltre i confini d’Italia. Con il tempo grazie ad una forte influenza nel campo politico riuscì a rendere legale la sostanza del caffè e si impose sul mercato come uno dei più grandi distributori. Con il passare del tempo la gente si rese conto che l’infuso di questa di questa sostanza filtrata dall’ascqua bollente, era di gran lunga più godibile della classica “sniffata di caffeina”. Cambiarono così lo slogan da: “Più lo tiri su, più ti manda giù” a “Più lo mandi giù, più ti tira su!”. Auguri Luigi! Auguri Lavazza!

Barbara Streisand (72 anni)

“Uuuuuu Uuuuuu Uuuuu U! Barbara Streisand!” Tutti quelli che hanno subito pensato al tormentone radiofonico di qualche anno fa, probabilmente si sono dimenticati di che incredibile donna sia Barbara Streisand. Una cantante, attrice, compositrice, regista e produttrice cinematografica statunitrense, che nel tempo libero si incazza come una bestia quanno fanno satira o humor sul suo conto. Oggi compie gli anni, ma non diciamo quanti, perchè non prende bene nemmeno questo genere di notizie diffuse. Nasce a Brooklyn in una famiglia ebrea ed in questo quartiere passerà gran parte della sua infanzia saltellando con la corda e facendo disegni con i gessetti per terra (come abbiamo avuto modo di vedere in ogni video di Cristina Aguilera, i bambini del ghetto si divertono così). Suo padre, morì quando aveva appena quindici mesi e il rapporto con il padre adottivo, fu molto tormentato; fu lui appunto il primo a pubblicare su un giornale locale una battuta nei confonti di Barbara, quando lei aveva ancora soli 4 anni. Il conflitto parentale e la perdita del padre naturale ritorneranno tra i temi affrontati dalla Barbarona nazionale. Auguuuuu uuuu uuuuuri Barbara Streisand!

by Elia Morra

Illustrated by Gava

 


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