kotiompleanni 27 aprile

Frank Abagnale Jr. (66):

Uno dei più geniali truffatori americani. Quando, a quattordici anni, sua madre, notando le sue inclinazioni, lo piazzò in una scuola speciale cattolica per i giovani criminali, non osava sperare di farne uno più famosi ricercati del mondo. Frank riuscì nell’impresa di truffare dozzine di banche, e non una Monte dei Paschi qualunque o un Banco Ambrosiano, ma serie banche americane tipo la Lehman. Quando lo arrestarono, nel 1969, collaborò con l’FBI contro le frodi bancarie. In Italia è divenuto celebre grazie a un film di Leonardo Di Caprio in cui il nostro viaggia per il mondo fingendosi un pilota, cosa che ha ispirato l’Alitalia, che viaggia tutt’ora per il mondo fingendosi una compagnia. Ora è un attempato multimiliardario. Insomma, Scajola e Formigoni gli fanno una pippa.

Vittorio Cecchi Gori (72):

Un uomo, un avviso di garanzia: colui che disse ai magistrati che il chilo di coca nella sua cassaforte era solo zafferano; venne arrestato nel 2001 per riciclaggio, nel 2002 per il fallimento della Fiorentina, nel 2008 per bancarotta fraudolenta della Safin, e, nel 2013 per il crac Finmavi, per cui conquistò a pieno diritto il Premio Roberto Calvi 2013. Date a Vittorio qualsiasi cosa e lui ve la fa fallire. Vedere per credere la carriera cinematografica di Valeria Marini.

Paolo Pulici (64):

Mito vivente della Curva Maratona. Tutt’ora il miglior realizzatore di sempre nel Torino, ebbe un’incredibile serie di soprannomi: “Puliciclone”, “Pupi gol”, “E passala, sta palla”… Tutti epiteti con cui la tifoseria incitava Paolo nei suoi anni granata. Con Ciccio Graziani creò la celebre coppia dei “Gemelli del gol” che, ai polsini di Luigi Radice, portarono il Toro allo scudetto del ’76. Per far capire lo strapotere cittadino della Juventus, persino le immagini dell’ultimo scudetto granata sono in bianco e nero. Ormai logoro, terminò la sua carriera a Udine e Firenze, dove chi lo ricorda ancora lo definisce “immobile”, come la nuova stella del Toro. Nel cuore dei tifosi Paolo Pulici rappresenta il vero cuore Toro, ben più di Ciccio Graziani: il perché è un mistero, come i risultati del Cervia nel reality “Campioni”. Ma se vi capitasse, durante una partita di calcio, di vedere all’improvviso un giocatore over 40 alzare le braccia dritte al cielo con la testa rovesciata sulle spalle, potete star certi che è stato un tifoso di Puliciclone. Oppure sta avendo un infarto.

Moana Pozzi (1961-1994):

Vorrei che la si ricordasse per le sue azioni politiche, ma credo che equivarrebbe a ricordare un film porno per i suoi dialoghi. Stella di prima grandezza del cinema hardcore, iniziò facendo nell’80 una trasmissione per bambini su RAI 2 fino a che qualcuno la riconobbe in “Valentina, ragazza in calore” e ,anche se il film risultava più entusiasmante di Peppa Pig, venne cacciata. Collaborò spesso con Cicciolina (altra star del porno, accasatasi per un certo periodo al Partito Radicale, anni in cui Pannella la fame ce l’aveva eccome), con cui fondò il Partito dell’Amore, di cui Moana fu leader fino al 1994. Famosa la coalizione nel ’92 col “partito dei pensionati”, ma, non essendoci ancora il viagra, l’unione dei due partiti non durò. Un brutto male la portò via all’apice della sua carriera (secondo alcuni maliziosi, ad Hammamet), ma ancora oggi possiamo vedere la sua determinazione politica in parlamentari di Forza Italia, che dimostrano sempre di più dove si possa arrivare facendo dell’amore la propria bandiera. O anche solo un bunga-bunga.

by TeneBrosio

illustrated by Gava


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