kotiompleanni 4 maggio

Oggi giocate il 23, il 36 e il 4.

Rocco Siffredi (50): Il 23.

Come la misura dell’avambraccio che porta nei pantaloni. E’ l’attore italiano più famoso al mondo, alla faccia di tutti gli studiosi del metodo Stanislavskij.  Più che un attore completo, Rocco si può definire come uno dei più importanti esempi del sineddotico motto “una parte per il tutto”. Dotato di un talento naturale, iniziò a recitare molto giovane facendosi subito notare per quell’attrezzo che riusciva a giostrare con rara maestria. Nel 1991 riceve il suo primo AVN Awards come migliore attore hard per scene di sesso a tre, battendo un delusissimo Leonardo Di Caprio. Nel 2004, dopo vent’anni esatti di carriera si ritira dalle scene per diventare regista e produttore, firmando i suoi film con fugaci comparse; alla Hitchcock, per intenderci.  Nel 2013 è ospite d’onore a Sanremo e partecipa all’esibizione di Elio e le storie tese come membro a tutti gli effetti.

Renato Vallanzasca (64): Il 36.

Come le carceri che l’hanno ospitato nella sua luminosa carriera da criminale. Ormai, da San Vittore all’Asinara, quando uno viene arrestato chiede di essere ospitato nella “suite Vallanzasca” dove ancora si respira l’odore del vero uomo. Renato è stato il classico self made man milanese degli anni ’60-’70, dove per farti un nome o avevi una televisione privata o ti davi al furto con scasso. La passione per le strutture architettoniche statali gli fecero guadagnare ben 4 ergastoli e 295 anni di prigionia, ma lo spirito di eterno ragazzo irrequieto lo fecero evadere addirittura 4 volte. Rapine, furti, omicidi, rapimenti…  Pensate a un atto criminoso e Vallanzasca l’ha compiuto. Non è vero, gli manca la frode ai danni dello stato, ma con quello, si sa, non si va in carcere. Dal 2010 esce di giorno di prigione per andare a lavorare, dimostrando ancora di più che, in Italia, la vita di strada ti assicura un mestiere più che l’università.

Jorge Lorenzo (27): Il 4.

Come i titoli iridati. Campione spagnolo di motociclismo, con la sua Yamaha forma un binomio fenomenale, in pista come nella vita. Anche se, da un anno a questa parte, il loro rapporto non sembra più come prima. Sarà l’usura delle gomme, o quelle protezioni che possono farti perdere in sensibilità, ma la fiamma che ardeva di passione sembra essersi spenta; appena lui spinge un po’ di più lei lo scaraventa a terra, ricordandogli che il tempo si fa solo nelle prove, ma poi, quando il gioco si fa duro, serve la delicatezza, qualche frenata al momento giusto, cambiare rapporto, magari. E poi, da quando è tornato il suo vecchio amore,  Valentino… Ah! Quello sì, che la sapeva dominare, come la scuoteva ritardando l’ingresso in curva, e poi, quelle brucianti accelerazioni che le facevano vibrare il posteriore… Invece con Jorge, sì, è solido, si applica, ha tanta buona volontà, ma, vai a sapere, forse è solo una questione di manico. Oggi c’è il Gran Premio di Spagna a Jerez: Jorge dice di sentirsi pronto. Ma forse lei ha il mal di testa.

by TeneBrosio

illustrated by Gava

 


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