kotiompleanni 11 maggio

Histoire d’O.

Valentino: detto ‘o Sarto. Grande stilista italiano, disegnatore di capi meravigliosi tanto che Bill Gates gli ha dedicato il comando “Taglia e incolla”, Valentino è celebre soprattutto per il suo “rosso”; più corposo del Chianti, più acceso di quello di Berlinguer, sebbene non si accosti bene con l’immagine di Ché Guevara, è la cosa che in Italia si avvicina di più a una politica di sinistra, tant’è che tutte le grandi star internazionali hanno finito per indossare i suoi capi: Jacqueline Kennedy portava un Valentino, quando sposò Onassis, che a sua volta portava una flotta di barche di soldi; Meryl Streep anche, nel celebre film “il diavolo veste Prada” indossa i suoi capi, creando una certa confusione nel mondo della moda. Nel 2007, dopo 45 anni di onorata carriera a rivestire con i tessuti più delicati i corpi più belli, Valentino decide di andare in pensione e ricoprire il suo con plastiche e botulino.

Giustiniano I, ‘o grande: All’epoca conosciuto anche come Giusty ‘a Carogna, fu un grande imperatore Bizantino. Dalla sua curva, inneggiò con gli altri tifosi alle grandi vittorie del suo amato Bisanzio in Italia, in Spagna e persino in Africa, decidendo quando e come iniziare l’incontro con frenetiche trattative con il capitano della squadra Belisario. La sua capacità di mediazione è stata codificata nel “Corpus iuriis civilis” che è tuttora alla base del regolamento del calcio italiano.

Salvador Dalí: Salvador Domènec Felip Jacint Dalí i Domènech, marchese di Púbol, appena lesse la sua carta d’identità capì la vera essenza del surrealismo; è stato pittore, scultore, scrittore, fotografo, cineasta, designer e sceneggiatore riuscendo a superare a livello curriculare la lunghezza del suo nome. Divenne cubista quando ancora non era di moda nelle discoteche, dimostrandosi già in quello all’avanguardia.

Renato Schifani: detto ‘o Senatore. Fu Presidente del Senato dal 2008 al 2013 grazie a un curriculum da spavento: fece un anno di tirocinio in intrallazzi mafiosi nella “Sicula Brokers” con Enrico La Loggia, in cui collaborò con Nino Mandalà, capocosca di Villabate, e con Bernardo Provenzano, a creare un Italia migliore, quando ecco che nell’83 spicca il volo diventando avvocato difensore di Giovanni Bontate, sconfitto alle primarie per la guida della Famiglia di Santa Maria di Gesù. Entra allora di diritto in Forza Italia, di cui sarà capogruppo al Senato dal 2001 al 2008, e quando il pentito di mafia Gaspare Spatuzza accusa Schifani di aver avuto frequentazioni con il boss di Brancaccio Filippo Graviano, allora per Renato di aprono le porte della presidenza. Nel 2013 entra nel NCD, visto l’aria che tira in Forza Italia, e ne diventa, ovviamente, presidente. Aspettiamo con ansia qualcuno che, allo stadio, indossi una maglietta con la scritta: “Schifani libero”.

Laetitia Casta: detta ‘a Francese. Supermodella francese, iniziò a lavorare sulle passerelle di tutto il mondo a 15 anni diventando presto testimonial dell’Oreal, perché lei valeva. Valore che gli italiani hanno poi scoperto quale essere grazie al Festival di Sanremo del 1999, in cui si dimostrò come la Boschi in Parlamento: un culo che non può che far carriera, ma è meglio se non apre bocca.

by TeneBrosio

Illustrated by Gava

 


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