Avvocatessa in aula con un vibratore: un nuovo caso di giustizia fai da te?

E’ di quelle notizie che ogni autore sogna: “Avvocatessa sorpresa in un’aula di Tribunale con un vibratore”. Per cominciare si è sparsa la voce che fosse una penalista. In realtà, il vibratore in Aula non ci è mai arrivato: gli addetti l’hanno bloccato al metal detector. L’avvocatessa si è giustificata sostenendo che fosse lo scherzo di un’amica, “..prassi usuale tra gli avvocati di Pavia…”, ha commentato una fonte che ha chiesto di restare anonima, “a me una volta hanno fatto difendere una bambola gonfiabile, spacciandola per la Santanchè”. I giornali si sono sbizzarriti di fronte alla presenza tribunalizia del dildo. Qualcuno l’ha ribattezzato “Il principe del foro”, qualcuno ha parlato di giustizia fai da te. La sostanza è che finalmente lo slogan “Più durezza, più pene” ha trovato la sua testimonial perfetta.

 


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