kotiompleanni 15 maggio

Brian Eno (66), musicista e compositore britannico, nato e cresciuto a Woodbridge, vicino a una base militare statunitense, fu influenzato nell’infanzia dalle trasmissioni radiofoniche delle emittenti militari NATO, che all’epoca mettevano in onda tutto a volume sparato. Durante gli studi suonò in alcune band usando come strumento un magnetofono, e la prima registrazione che viene pubblicata è compresa nella lunghissima opera jazz di ispirazione confuciana, hippie e radicale The Great Learning della Scratch Orchestra di Cornelius Cardew, che consigliamo di ascoltare come alternativa al taglio delle vene dei polsi. La prima composizione è datata 1970, quando scrive le musiche per Berlin Horse, un lavoro di nove minuti del cineasta Malcolm Le Grice, primo film che dura meno della sua colonna sonora. La sua formazione musicale trae ispirazione dalla musica contemporanea dell’epoca, quella di John Cage, LaMonte Young, Terry Riley, John Tilbury e Leone di Lernia prima maniera. Nel 1969 lavora a Londra come tecnico multimediale e grafico, e poco dopo un casuale incontro con il sassofonista Andy Mackay in metropolitana dove normalmente era solito chiedere l’elemosina, nasce verso la fine del 1971 il sodalizio con il gruppo glam ed art rock Roxy Music di Bryan Ferry. L’unico segno che il gruppo lascia è l’ispirazione per il titolo di una trasmissione di Red Ronnie: Roxy Bar. Inizialmente, Eno si esibiva nei concerti senza apparire sul palco, per rispetto del pubblico. In seguito prese parte ai concerti attivamente, presentandosi con costumi eccentrici, tipo degli slip a camma. Lascia la band nel 1973, alla fine del tour promozionale del secondo album, in disaccordo con il cantante e leader Brian Ferry, e stanco della vita da rock-star, e più propenso ad un esistenza da ricchione. Nella realizzazione di uno dei suoi album, i musicisti si aiutano con l’utilizzo delle “Strategie Oblique”, un mazzo di 100 carte ideate da Eno assieme all’artista anglo-tedesco Peter Schmidt, dopo una serata con Vasco Rossi. Ognuna di queste carte contiene un aforisma che stimola riflessioni applicabili non soltanto in campo musicale, ma anche nella toilette. Polistrumentista molto prolifico, nonché scultore, pittore e videoartista, Eno inizia a realizzare opere di ogni tipo, senza lasciare che una forma espressiva precluda l’altra, semplicemente adottando la tattica di fare in ogni campo opere di merda. Music for Airports (1979) rientra in un progetto di “musica per ambienti” studiato da Eno. L’obiettivo è creare una musica di “sottofondo” per le “fredde atmosfere delle ampie hall degli aeroporti”, ma anche per le sale d’attesa, per i padiglioni delle mostre e delle gallerie d’arte, nonché per tutti i luoghi dove ci si rompe il cazzo a manetta. Nell’ambito della musica ambient, Eno è attento anche a diverse altre realtà, collaborando con gli artisti ghanesi Edikanfo, con i sovietici Zvuki Mu e con l’italiana Teresa De Sio, di cui disse non ho mai sentito una cantante suonare così tante note e tutte a cazzo. Nel luglio del 2011 è uscito, ancora per la Wasp, l’album Drums Between The Bells, eseguito insieme al poeta Rick Holland. Si scoprì successivamente che c’era un refuso di stampa.

Eno suddivide i tempi necessari a comporre le proprie musiche in tre fasi:

  • l’idea, da cui il brano nasce;
  • l’esecuzione, che deve essere supportata da validi esecutori molto competenti;
  • l’ottimizzazione finale, in cui i brani vengono organizzati mediante l’uso di nastri magnetici e strumenti multimediali
  • la rottura di coglioni dell’ascoltatore

In ambito informatico è principalmente conosciuto per essere il compositore del jingle che viene udito all’avvio di Windows 95. Jingle che è molto meno conosciuto della bestemmia che normalmente viene pronunciata quando si pianta Windows 95.

Stefan Ishizaki (32) calciatore giapponese di madre svedese e padre giapponese, Ishizaki inizia la sua carriera nelle giovanili del Djurgården prima e del Rågsved poi, nella stessa scuola calcio di Holly e Benji. Lì impara a correre su prati infiniti, fare le rovesciate che durano 63 secondi, calciare il pallone insieme ad un compagno nello stesso istante senza rompersi il malleolo, con una suspence di 32 secondi. Nel 1999 viene acquistato dall’AIK Stoccolma e riesce a mettersi in mostra fin dall’inizio, diventando uno dei giocatori simbolo della squadra svedese, un montato dell’Ikea. Nel 2000 c’è l’ esordio in Coppa UEFA nella partita AIK-Gomel finita 1-0 in favore degli svedesi dopo una partita accesa da questi ultimi. Nel dicembre 2003 viene ingaggiato dal Genoa ma, non riuscendo a inserirsi al meglio, colleziona solamente 4 presenze in campionato e 5 al porto, rientrando in patria dopo pochi mesi, visto che la società ligure scelse di non esercitare l’opzione di acquisto su di lui e nemmeno quella di soppressione in mare. È un destro naturale, può giocare su entrambe le fasce ed è considerato tra i migliori rifinitori del campionato svedese, chiaramente non di calcio. Nel Gennaio 2014 si trasferisce al Los Angeles Galaxy, per creare il famoso duo Holly e Beckham. Nel 1998 esordisce con la maglia della nazionale Under-17 nell’europeo di categoria nella partita Svezia-Lettonia finita 4-0 per gli scandinavi, durante un blackout dell’impianto elettrico durato 90 minuti.

Tania Cagnotto (29) tuffatrice, figlia d’arte, in quanto il padre e suo allenatore Giorgio Cagnotto ha il suo stesso cognome. La madre, Carmen Casteiner, dominava la scena italiana dei tuffi in campo femminile negli anni ’80 ma purtroppo non aveva lo stesso cognome fino a che si è sposata. Agli Europei di Berlino 2002 ha vinto il bronzo dal trampolino sincronizzato. Agli Europei di Madrid 2004 ha vinto il bronzo dal trampolino da 1 metro. A livello mondiale ha vinto la medaglia di bronzo dal trampolino da 3 metri ai Mondiali di Montreal nel 2005. Questo periodo è appunto chiamato l’età del bronzo. Durante il biennio 2005/2006, Tania si trasferisce nelle strutture dell’Università di Houston per potersi allenare con la russa Julia Pakhalina, da sempre ritenuta il modello di tuffatrice ideale, ma l’arrivo dell’uragano Rita interrompe bruscamente la permanenza in Texas. E’ sempre colpa di quella rompicoglioni della Pavone. Il 17 agosto 2008, nella finale trampolino 3 metri, alle Olimpiadi di Pechino si classifica in quinta posizione, suo record personale in una manifestazione internazionale. Per la prima volta ottiene più di ottanta punti in un tuffo, centrando il bordo di cemento della vasca. Il 3 aprile 2009 ai Campionati europei di Torino vince l’oro nella finale del trampolino da un metro precedendo di circa dieci punti la connazionale Maria Marconi. Il problema è che gareggiavano nel sincronizzato. L’11 marzo 2011 conquista la medaglia d’oro ai Campionati europei di tuffi di Torino 2011 dal trampolino da 1 metro femminile, che è diverso dal metro maschile. Nel 2009 è testimonial di uno degli spot sulla sicurezza stradale “Sulla buona strada”, prodotto dal Ministero dei Trasporti, dove lei fa la parte di quella che perde i punti della patente. Nel 2013 è protagonista della copertina di aprile di Playboy Italia, all’interno della medesima rivista compare in un servizio di foto di nudo artistico, in cui i trampolini di un metro prima diventano di tre metri e poi di dieci. Nell’ambito del Festival di Sanremo 2014 è, insieme a Francesca Dallapé, tra i “proclamatori” che annunciano le canzoni che passano il turno, ma solo perché quello sporco lavoro qualcuno deve pur farlo.

Dario Baldan Bembo (66) cantante e pianista, il padre si chiama Sebastiano e la madre, Domenica, è maestra di pianoforte, sebbene in maniera bestiale. Eccellente pianista e tastierista, inizia l’attività nel mondo musicale con il fratello maggiore Alberto (pianista, organista e vibrafonista) con cui si esibisce durante le serate estive in vari locali, espressi e intercity. Collabora poi con Lucio Battisti nel disco Amore e non amore nel 1970 (ma pubblicato nel 1971 dopo un anno di discussioni): in quell’occasione conosce il batterista Franz Di Cioccio, con cui entra nella formazione dell’Equipe 84, in difficoltà per l’arresto di Alfio Cantarella e in cerca di un pregiudicato esordiente. L’Equipe incide nel disco Casa mia le due prime canzoni scritte da Baldan Bembo su testo di Maurizio Vandelli, “Nessuno” e “2000 km” dedicate la prima ai loro fans e la seconda alla ragazza più vicina. Grazie a Battisti conosce Bruno Lauzi, che gli scrive due testi per due brani che verranno portati al successo da Mia Martini: Piccolo uomo e Donna sola, dedicate a Bruno Lauzi e Mia Martini. Nei primi anni ottanta ha partecipato ad un Tour con Renato Zero accompagnandolo con il pianoforte, a fare la spesa. Nel 1981 al Festival di Sanremo arriva terzo con Tu cosa fai stasera? Arrivo Terzo. Partecipa al Sanremo nel 1985 con Da quando non ci sei (una volta ancora) arrivando sedicesimo su quattordici concorrenti. È citato da Caparezza nel brano “Fuori dal tunnel” nel verso: “[…] per esempio, non mi stempio per un tempio del divertimento essendo amico di Baldan Bembo, sono «un silenzio che può diventare musica» se rimo sghembo su qualsiasi tempo che sfrequenzo [..]”, ma anche in Verità Supposte.

 

(by Fabrizio Ferri)

 


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