Grillo: “Non diamo più la scorta ai politici!”. Applauso

Renzi: “Votate chi vi pare ma non i buffoni”. E adesso che cazzo me faccio della scheda elettorale? (Naroma21)

Europee 2014, siamo agli sgoccioli. Ma non del tempo a disposizione, dei neuroni messi in campo dai partiti. In Italia ci sono tre candidati veri che insieme fanno un apparato urogenitale completo, seppure anomalo, composto da tre coglioni a destra più un coglione a sinistra che sta ancora cercando di capire come si pronuncia “Io sostengo Tsipiras”. Dei tre coglioni di destra, uno ha l’alzheimer, l’altro è perennemento irritato e il terzo per ora si limita ad essere un coglione. Uno ha chiesto scusa ai tedeschi, ma poi ha attaccato la “stampa di sinistra”, ribadendo che le sue parole sui lager sono state divulgate fuori contesto, ovvero ovunque tranne che in un convegno di imbecilli. Uno ha chiesto scusa agli animalisti per aver minacciato di sventrare un povero barboncino che ha il solo difetto di appartenere ad una pervertita gerontofila. Però, in cambio, ha proposto di vivisezionare Berlusconi, metterlo in galera, mandarlo in Libano o tutte e tre le cose insieme. Poi si è paragonato a Hitler, ha deposto Napolitano, mandato a casa Renzi, sciolto il Parlamento, chiuso le banche, licenziato Mazzarri, cancellato il debito, eliminato equitalia, convocato Gilardino e vinto le elezioni da qui al 2054. Il terzo ha suggerito di non votare per i buffoni, cosa che ha gettato nello sconforto milioni di elettori che non sanno più dove mettere la croce sulla scheda. Poi ha ribadito le conquiste del governo: meno tasse, più soldi in busta paga, rilancio internazionale e tanta tanta figa per tutti gli uomini di buona volontà. E infine ha rilanciato le sue proposte per il futuro dell’Italia: ancora meno tasse, ancora più soldi in busta paga, ancora più rilancio internazionale e una battaglia serrata per garantire a tutti il diritto ad un pieno appagamento sessuale. Tutte dichiarazioni molto nobili se non le fai in canotta sul tapis rulant, indossando una maglietta che tradotta in italiano suona più o meno “Datti una mossa”. La stessa mossa che dovranno darsi 30 milioni di italiani il 25 maggio per trovare la forza di non far vincere un’altra volta il partino del “cazzino”.


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  1. 20 Maggio 2014 @ 12:50 Stefano Di Lucente

    ovviamente lo sai che ogni manifestazione pubblica prevede un servizio d’ordine costituito da forze di polizia e/o carabinieri? e’ anzi obbligatorio.
    o pensi che anche i manifestanti in piazza abbiano la scorta cosi’ come le curve dei tifosi di calcio?
    io al posto tuo me la prenderei con quel cojone che ha rovinato la foto con quei cerchietti rossi con cui solo un cojone potrebbe pensare di indicare una ipotetica scorta, confondendola invece con un normale servizio d’ordine.
    fa fare la figura del cojone anche a te.

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