kotiompleanni 25 maggio

Padre Pio da Pietrelcina

Forse il più grande fenomeno di “devozione in vita” in Italia dopo Paolo Rossi e Maradona, venne fortemente contrastato dalla Chiesa, sebbene alla sua morte l’abbiano trasformato in Santo così in fretta che il record varrebbe ancora se non fosse stato superato dal fuoriclasse polacco Karol Wojtyla. La Chiesa gli dedicò altresì una fiorente industria commerciale, acquistabile nei supermercati, come i famosi ceri votivi di Padre Pio, o direttamente su e-bay, come acquasantiere, (chi non ne vorrebbe una all’ingresso?), vasi, calamite da frigo e braccialetti con sopra l’effige del sacerdote. Dulcis in fundo, come non apprezzare la “Citroen DS – Funerale di Padre Pio”, la fedele riproduzione in scala 1/43 dell’automobile che condusse il Santo da Pietrelcina nel suo ultimo tragitto verso la vita ultraterrena? Costa solo 50 euro. Così degli 80 di Renzi te ne restano ancora 30: li puoi mettere da parte per l’8 per mille.

Vincenzo Matarrese

Fratello minore di Antonio, patron del calcio italiano dal 1987 al 1996. Quando Antonio iniziò la sua trafila per diventare presidente della FIGC, regalò il Bari al fratello Vincenzo, che ne resse le fila sino al 2011, con il sistema del “ciò che è tuo è mio.” Vincenzo era libero di firmare ogni acquisto o cessione che Antonio decideva; in cambio ebbe in dono dal fratello lo stadio di San Nicola.

Gianluca Paparesta

Sempre per restare a Bari e al Bari (gran giornata, eh?), auguri al futuro presidente. E’ proprio di questa settimana la notizia del suo acquisto del A.S. Bari, dove per prima cosa ha fatto togliere le serrature dagli spogliatoi. Ora potrà legittimamente far perdere la squadra senza che Guariniello e l’AIA possano dirgli nulla. Il fatto stesso che l’arbitro più intrallazzato di Calciopoli sia anche il primo ad acquistare un club dovrebbe farci riflettere sul veri valori del calcio, che a Bari pare essere di 4,9 milioni di euro. Consiglio per gli scommettitori: Bari-Juventus 2 fisso.

Enrico Berlinguer

Auguri a Highlander, ne resterà solo uno. Ma poi è morto anche lui, e per esserne certi Veltroni l’ha sepolto definitivamente sotto un film. La morte di Berlinguer è stata a tutti gli effetti la morte del comunismo italiano. E, come in natura, alla morte di un partito resistono al massimo i solfobatteri, oggi conosciuti anche come Dalemiani, Renziani, Bersaniani, eccetera, eccetera, eccetera… Mi raccomando, non parlate mai a un adolescente di Berlinguer. Sarebbe come parlargli dei Muppets o della Pimpa: tutti personaggi di fantasia.

Ian McKellen

Attore Shakespeariano, conosciuto anche come Gandalf o Magneto. Se vostro figlio ha un suo poster in camera, vuol dire che è un nerd. Preoccupatevi, ma non troppo. Potrebbe un giorno avere quello di Gabriel Garko.

by TeneBrosio

illustrated by Gava


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