kotiompleanni 8 giugno

Tomaso Albinoni: Celebre musicista veneziano. Il suo “Adagio in sol minore” è un perfetto sottofondo per qualsiasi servizio giornalistico inerente allo scandalo Mose. Come non apprezzare l’incedere lento di Orsoni in manette a far da metronomo per la musica del maestro, o i tempi lenti degli archi che accompagnano la giustizia italiana mentre intravede una possibile frode. I grandi virtuosismi a cui imprenditori e politici italiani ricorrono pur di rubare soldi non loro li avvicina ancora di più alla musica barocca, di cui Tomaso fa parte, se non per alcune mancanze, talvolta, di un elemento fondamentale di tale stile: la fuga.

Gastone Moschin: Attore. E’ uno dei protagonisti del capolavoro di Monicelli “Amici Miei”, in cui un pugno di uomini, per pura goliardia, organizza scherzi ai danni di persone ignare. La similitudine tra la supercazzola e un qualsiasi discorso di Renzi è fin troppo evidente, e chiunque di noi abbia mai preso un treno, tra lo sfacelo delle carrozze e i ritardi, sapendo quanto incassava Moretti si è sentito preso a schiaffi.

Nancy Sinatra: Cantante e attrice americana, figlia del più famoso Frank. Il suo più grande successo è stato “These boots are made for walkin’”, canzone che spopolava durante la guerra in Vietnam, in cui infatti i soldati, dotati di stivali, marciavano in continuazione alla ricerca di un certo Charlie. Le ricerche sono state sospese dopo 15 anni, durata massima per quel modello di stivali. Da allora gli stivali vengono fatti in materiale sintetico e le guerre americane durano spesso di meno; d’altro canto i soldati tendono a stazionare per l’eternità nei luoghi delle popolazioni sconfitte, cosa per cui sono più comode le pantofole. Ecco perché il futuro dell’industria bellica sta virando verso la produzione di pantofole (F-35 sta ad indicare “donna con 35 di piede”), e sono quasi certo, che fra i sottopagati dipendenti, una discreta percentuale si chiama “Charlie”.

Marguerite Yourcenar: Grande scrittrice francese. Il suo celebre verso: “La libertà basta volerla” è stato ripetuto da Niccolò Ghedini in tribunale ogni volta che un’accusa a Berlusconi cadeva in prescrizione. Poi, un giorno, Berlusconi lo condannarono. Ai servizi sociali. La libertà basta volerla… Celebri anche le sue “Memorie di Adriano” che per non dimenticare scriveva epistole lunghissime, sistema adottato con scarsissimi esiti da Claudio Scajola, con cui Adriano ha in comune anche la vista sul Colosseo.

by Tenebrosio

Illustrated by Gava


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