Malattie imbarazzanti: la socialpoetite

In breve.
Di solito i soggetti colpiti da socialpoetite sono uomini di età mentale compresa tra i 12 e i 13 anni. Benché rozzi e illetterati, sono convinti a torto di possedere una struggente vena poetica che esercitano senza pietà nei social network, con il malcelato intento di scopare. E non scopano mai.

Cause.
Commedie romantiche di serie B, prolungata astinenza sessuale e canzoni di Gigi D’Alessio possono danneggiare il cervello già compromesso di individui predisposti (a causa di fattori genetici e ambientali), causando forme conclamate di socialpoetite.

Sintomi.
Dopo la comparsa della malattia, il poeta social infesta Facebook, Twitter e Badoo con frasi di dubbia originalità, nel tentativo di far colpo su ingenue rappresentanti del sesso femminile. Banalità melense come “i tuoi occhi sono profondi come il mare” o “tu possiedi la chiave del mio cuore” (molto diffusa è anche la variante filomonarchica, “sei la regina del mio cuore”) sono sicuro indice di socialpoetite in forma cronica. Le reazioni incaute di alcune donne possono aggravare i sintomi. L’esperienza clinica ha evidenziato che un “come sei dolce”, in risposta a comportamenti riconducibili a socialpoetite, determina in nove casi su dieci una recrudescenza del male, con possibilità di nuovi e più temibili attacchi nei tre secondi successivi. Il due di picche può mettere in salvo la donna oggetto di attenzioni, ma solo se espresso in modo chiaro e inequivocabile: una scusa ambigua come “mia nonna è malata” sortisce l’effetto di scatenare la finta commozione del poeta social, che dedicherà rime accorate alla sventurata vecchina.

Avvertenze.
Alcuni ricercatori dell’università del Connecticut hanno dimostrato che la socialpoetite può causare nausea, crisi di vomito e convulsioni. In chi legge.

Cure.
La presenza di un apparato riproduttivo funzionante, anche se sottoutilizzato, rende la socialpoetite difficilmente trattabile con farmaci, randellate e fucili poco precisi. Hackerare il profilo Facebook di un poeta social può servire ad arginare, almeno temporaneamente, il problema.

[L’Ideota]

http://www.ideeperscrittori.it/

http://www.facebook.com/IdeePerScrittori

http://ideeperscrittori.tumblr.com/

http://www.ideeperscrittori.it/votami/


'Malattie imbarazzanti: la socialpoetite' has no comments

Be the first to comment this post!

Lascia un commento

ArsenaleK © 2016 - All rights reserved.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: