Malattie imbarazzanti: la satiricofobia

Cause.
Diversi fattori possono causare questa grave forma di intolleranza alla satira. Anche in ambienti apparentemente sterili, i soggetti a rischio sviluppano il morbo in seguito al contatto con i germi presenti su tessere di Forza Italia, petizioni contro le scie chimiche e moduli per abbonarsi al quotidiano “L’Avvenire”. L’incidenza della satiricofobia è molto alta tra chi pensa che Casaleggio abbia previsto tutto. Sembra che un programma di Barbara D’Urso sia in grado di contagiare, nell’arco di mezz’ora, migliaia di persone. I ricercatori dell’università del Michigan stanno studiando il caso di Giorgio Napolitano, immune perché non capisce le battute e le accoglie con viva e vibrante soddisfazione: l’ipotesi più probabile è la presenza di un potentissimo anticorpo, conosciuto come rincoglionimento.

Sintomi.
I soggetti colpiti da satiricofobia si prendono molto sul serio e non tollerano di essere sbeffeggiati. Vivono in un universo parallelo, pieno di persone e concetti su cui, a loro modo di vedere, è vietato far battute. Al primo posto, tra gli argomenti tabù, c’è la morte. Guai a fare satira su omicidi, stragi, catastrofi e sciagure. Non bisogna disturbare troppo quel processo di rimozione collettiva che si nutre di rispettosissimi minuti di silenzio. Meglio rifugiarsi in una seriosa realtà ovattata, dimenticando le atrocità e le loro cause.
Sempre pronti a dire “mi avete deluso”, “avete superato il limite” o “vergognatevi”, nei casi più gravi i malati si spingono a indicare modelli di satira virtuosi, per contrapporli a quelli da bandire: per esempio il raffinato umorismo di Pippo Franco. Spesso la satira che vogliono è quella che rimbocca le coperte e sussurra la ninna nanna. Sono capaci di dire “non fate ridere” per poi sganasciarsi quando ascoltano le avventure di persone che entrano nei caffè e fanno splash. Le cronache recenti riportano la lapidaria affermazione di un malato in fase terminale: “Cristina D’Avena, quella sì che è satira”.
Al secondo posto, tra gli argomenti su cui, a detta dei pazienti, non si può fare satira, ci sono naturalmente le religioni, da quella cristiana al Movimento 5 Stelle. Chi scherza sui grillini è immediatamente tacciato di appartenenza al PD. Gli intolleranti più furiosi chiedono conto al malcapitato autore satirico della sua complicità con P2, Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, trafficanti di armi, multinazionali del tabacco, donne che non la danno.

Cure.
L’università del Michigan bombarda i malati con raggi Gamma, puntate di “Che tempo che fa”, video accompagnati da didascalie come “FATE GIRARE!!1!!” e documentari su Padre Pio, nel tentativo di causare salutari crisi di rigetto. Un effetto collaterale di questa variante della Cura Ludovico è la trasformazione nell’Incredibile Hulk.

[L’Ideota]

http://www.ideeperscrittori.it/

http://www.facebook.com/IdeePerScrittori

http://ideeperscrittori.tumblr.com/

http://www.ideeperscrittori.it/votami/


'Malattie imbarazzanti: la satiricofobia' has no comments

Be the first to comment this post!

Lascia un commento

ArsenaleK © 2016 - All rights reserved.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: