Scusa, ma nonna è in ospedale. Su Marte

Di recente l’Europa ha deciso l’invio di armi ai Peshmerga, per aiutarli a contrastare l’attività degli islamici poco moderati. I quali, tra una partita di calcio giocata con una capoccia e una fatwa lanciata contro gli abbronzati d’America, non hanno tempo per dialogare.

Ebbene, per l’Italia, la decisione doveva essere ratificata dal Parlamento ma ci si è trovati dinanzi a un imprevedibile ostacolo: agosto.

La riunione è stata convocata d’urgenza quando i nostri politici avevano già pinne, fucile ed occhiali, e si è trasformata in un deserto dei Tartari.

Tutti gli assenti hanno dimostrato la loro impossibilità a partecipare, avanzando giustificazioni inoppugnabili: i festeggiamenti della suocera di Razzi, la Biancofiore che non poteva “smontare il viaggio” e Gasparri che era già all’estero (ovvero fuori il raccordo anulare) e non sapeva se avrebbe partecipato, ma ha sentenziato con certezza: “Qualcuno ci sarà”.

Ecco una summa delle scuse accampate dagli Onorevoli che hanno disertato la Commissione: 

Michaela Biancofiore:  “Ho le valigie pronte, ho prenotato, non posso mica smontare il viaggio”. Ci mancherebbe, dopo tutta la fatica fatta per montarlo.

Antonio Razzi: “Sono in Spagna perché mia suocera compie 87 anni: non succede tutti i giorni”. E neanche tutti i mesi.

Razzi: “È il compleanno di mia suocera”. È migliorata: l’altra volta era il suo funerale.

(d’altronde si trattava di armare i kurdi, e la suocera poteva essere un’arma di distruzione di massa)

Gasparri: “Sono appena riuscito a partire”. È da giorni che tenta di centrare il buco della serratura.

Gasparri: “Si lavora incessantemente”. Soprattutto su Twitter.

Sandra Zampa: “Sono a Washington”. Potrebbe portare un po’ di armi da lì.

Giuseppe Fioroni: “Sono in montagna da due giorni e già mi sto rompendo i coglioni”.

Emanuela Corda: “Chieda ad Artini”.
Massimo Artini: “Chi minchia è Emanuela Corda”

Fioroni: “Non ne so niente, sono in montagna da due giorni”. Ditegli delle slavine.

Pare che i Peshmerga abbiano indetto una Commissione per dotare di mezzi di comunicazione i parlamentari Italiani in vacanza.

Ah, alla fine le armi ai kurdi le abbiamo mandate. C’erano due Tornado che avanzavano, peccato che manchino le istruzioni per rimontarli.

puzzle tornado1

Se vi siete meravigliati nel leggere la banalità di certe affermazioni, consolatevi pensando che almeno ci hanno risparmiato le seguenti scuse (e non è detto che in futuro non le usino):

Ministro dell’Istruzione Giannini: “Non avevo nulla da mettermi”.

Salvini: “Mi hanno messo le ganasce all’ombrellone”.

Taverna: “Ho lasciato il sugo della pajata sul fuoco e son tornata indietro a spegnere”.

Alfano: “Stavo scolpendo cubetti per il gavettone Sla in Antartide”.

Boschi: “Avevo Marte in opposizione e non mi sembrava il caso”.

D’Alema: “Briatore mi ha tamponato la barca e ci siamo fermati a compilare il cid”.

Scilipoti: “Ma non va in ferie anche l’ISIS?”.

Calderoli: “Stavo incantando un cobra”.

Crimi: “Mi sono punto con l’arcolaio”.

Capezzone: “Sono ancora legato al guard rail”.

Di Battista: “Sono al telefono con l’Isis”.

Renzi: “Sto preparando la riforma di Settembre”.

Berlusconi: “Dudina è in calore”.

Ero rimasto senza benzina. C’è stato il terremoto. L’alluvione. Le cavallette!   (Senatore John Belushi)

 

[Autori: LizzyT Sdrumo, ElMorisco, Rostokkio, Tanuccio, Baronda, Lvix — Illustrazioni: Andre21]

ArsenaleK


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