La Repubblica marinata

Con quella faccia un po’ così che abbiamo noi quando si allaga Genova

Alluvioni: anche quest’anno si parte da Genova.

Esondano 4 fiumi, una vittima, sciacalli nei negozi e sul profilo twitter di Matteo Salvini.

Altro che crisi. Non solo i ristoranti sono pieni, ma a Genova hanno tutti la piscina.

Non è questo l’aumento di liquidità che speravamo.

Genova, aeroporto in tilt. Soppressi tutti e quattro i voli.

I lavori di rifacimento del torrente Bisagno sono rimasti fermi tre anni per questioni burocratiche. Non riuscivano ad accordarsi sulle tangenti.

L’alluvione di Genova si è ripetuta con le stesse modalità del 2011, da allora nulla è cambiato. Sarebbe come avere nella cosa pubblica gli stessi corrotti di anni fa.

Un buon utilizzo delle sentinelle in piedi sarebbe piazzarli nelle zone a rischio alluvione e fargli dare l’allarme quando l’acqua arriva al ginocchio.

sciacallo

Buio pesto

A Genova arriva l’esercito: “Signore, qui è già tutto distrutto.”

In città arrivano cento uomini dell’esercito. La notizia cattiva è che sono russi.

Esondano fiumi di parole.

Preso atto dell’esperienza fallimentare con i climatologi, le autorità liguri si affideranno ad astrologi e cartomanti.

Secondo gli esperti, sono stati ignorati alcuni segnali. Tipo gli uomini rana che multavano le auto in sosta.
(O l’arrivo della Costa Concordia.)

La Protezione Civile sostiene di aver allertato i genovesi in anticipo. Però lo ha fatto con una chiamata a carico del destinatario.

Finalmente ho capito a cosa servono i geologi: fare le interviste post-tragedie.

Il Capo della Protezione Civile parla di eventi del tutto imprevedibili. Come quando assunse l’incarico.

“Le Nubi si rigenerano in Mare”. Provate a cementificare anche quello.

Le previsioni del tempo sono talmente incerte che dal satellite Meteosat ogni tanto spunta una mano.

lanterna

L’uomo che sussurrava ai camalli

Renzi ai genovesi: “Non vi lasceremo soli”. Non mi sembra il caso di infierire dopo un disastro simile.

Renzi: “Se il problema è l’acqua perchè piove tanto, è comprensibile”. Dillo con parole tue: cosa non ti era chiaro?

Durante l’alluvione, il Sindaco di Genova era a Teatro. Alla fine del primo atto si è complimentato per le scenografie de La Tempesta di Shakespeare.

Il Sindaco: «Nessuno ci ha avvertiti» Altrimenti sarebbe andato a teatro con l’ombrello.

Renzi ha promesso aiuti concreti. Offrendo Civati come ingrediente per il pesto.

Il Sindaco Doria si ribella:  “Io, il parafulmine dello Stato” Almeno tornerà utile in caso di temporale.

“Per Genova daremo aiuti concreti” ha detto Renzi, comprando i ceci per la farinata.

Il Premier: “Non lasceremo soli i genovesi”. Prevede altri alluvionati.

Il Cardinale Bagnasco: “Lo Stato non si nasconda”. Quella è una prerogativa di Dio.

Anche Benigni dice la sua: “E’ una piaga che viene dagli uomini, non da Dio”. Forse parla della Braschi.

[A cura di ArsenaleK – Autori: Baronda, Carmen Dellago, Danilo Petrelli, DPascotto, Faberbros, FraClaps, Franco Kappa, GionStravorto, Giulysua, Heliandros, Lvix, Mangla, Massimo Bassi, Mikus RB, Naroma21, Jackbass, Paolo De Santis, Pietro Diomede, Riccardo Brosio, Rostokkio, Tanuccio – Illustrazioni: Mymmo, Baronda – Espressioni  figurative: Andre21]

 

ArsenaleK


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