Tarassolandia

[et_pb_section background_color=”#0c0908″ inner_shadow=”on” fullwidth=”on” parallax=”off”][et_pb_fullwidth_header admin_label=”Titolo” title=”Tarasso” subhead=”Se l’uomo fosse perfetto, cambierebbe mestiere” background_layout=”dark” /][/et_pb_section][et_pb_section fullwidth=”off” background_color=”#dbdbdb” inner_shadow=”off” parallax=”off”][et_pb_row][et_pb_column type=”2_3″][et_pb_blog admin_label=”Blog” fullwidth=”on” posts_number=”20″ include_categories=”55″ meta_date=”M j, Y” show_thumbnail=”on” show_content=”off” show_author=”on” show_date=”on” show_categories=”on” show_pagination=”on” background_layout=”light” /][/et_pb_column][et_pb_column type=”1_3″][et_pb_sidebar admin_label=”Sidebar” orientation=”left” area=”sidebar-1″ background_layout=”light” /][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section][et_pb_section][et_pb_row][et_pb_column type=”4_4″][et_pb_text admin_label=”30-01-2014 Boia chi pompa” background_layout=”light” text_orientation=”left”]

30-01-2014 Boia chi pompa

Moretti, Giuliani, Marzano, Tartaglione, Gribaudo e Pini sono validissime pompinare. Questa almeno è la tesi del deputato M5S Massimo De Rosa. Lui sminuisce. Dice che non intendeva dire pompinare nel senso di coloro che staccano pompe, ma pompinare nel senso di troie. Cioè, non troie nel senso di puttane, ma troie nel senso di antiche città dell’Asia Minore. Se non voleva essere frainteso avrebbe dovuto usato chinotto, calippo, chupapinga. O anche bocchino, ma era brutto offendere un collega; o soffocotto che è affettuoso fa tanto Mulino Bianco. Ma invece ha detto pompino. Una parola di uso comune che solo i benpensanti della seconda repubblica considerano pesante. In fondo, chi non ha mai dato della pompinara alla vicina di casa, a un’ausiliaria del traffico o alla madre dello stesso De Rosa? Le sue sono frasi di uso comune:

“ll salumiere ha servito prima te solo perchè conosci qualcuno oppure hai fatto un pompino a qualcuno”,

“Ti do la precedenza ma solo perchè hai succhiato il cazzo al semaforo”,

“Hai passato l’esame di diritto ma solo perchè il tuo buco del culo conosce più cazzi che il traforo del Frejus autoarticolati”

“Ti hanno assunto solo perchè ti hanno trombata”

“Sei qui perchè la dai come se fosse un’ostia al momento della comunione”

“Sei in Parlamento perchè sei brava o hai solo vinto le Pompinarie?”

Noi ci esprimiamo normalmente così. Che è anche un po’ la tesi di Sorial (M5S) quando dice “Napolitano boia”, ma boia in senso affettuoso, come lo si direbbe a un vecchio che scorengia ogni tanto. In fondo, nel paese dei sodomiti (Buonanno), dei negretti che scappan come leprotti (Gentilini), dei ministri scimpanzè (Calderoli) e dell’epiteto “fascista” usato al posto del buongiorno (Fico); una pompinara in più o in meno cosa vuoi che sia? In fondo nelle larghe intese vorrete mica lasciare il monopolio a Forza Italia.

[/et_pb_text][et_pb_text admin_label=”28-01-2014 – Napolitano boia, il tuo posto è in salamoia” background_layout=”light” text_orientation=”left”]

28-01-2014 – Napolitano boia, il tuo posto è in salamoia

Napolitano boia mi fa ridere. E’ come dire Pertini scorrengione, Saragat ti puzzano i piedi, Scalfaro ricchione, Ciampi culostretto, Cossiga cazzoduro o Einaudi editore. Ma i grillini la prendono tremendamente sul serio. Avercela con Napolitano per un grillino è come essere circonciso per un ebreo, permaloso per uno juventino o cocainomane per Justin Bieber. A parte aver rapito i dalmata della carica dei 101, collaborato con Gambadilegno al rapimento di Paperoga e invaso la Polonia del 1939, Napolitano è al centro della maggior parte delle porcherie dalla caduta dell’impero romano (472 d.C.) fino alla conquista di Marte tra un paio di secoli. Come dimenticarlo mentre scrive alla moglie Eva da Birkenau o lancia i suoi carriarmati contro la Casa Rosada? O mentre trama con le plutocrazie internazionali per provocare la crisi del 1929 o dal suo balcone in Piazza Venezia che incita gli italiani di cielo, di mare e di terra. Chi non lo ricorda mentre sbaglia il rigore decisivo contro il Brasile a USA 1994? Chi lo ha dimenticato mentre spara ai fratelli Kennedy? E di Avetrana non parla più nessuno? Delle torri gemelle? Chi trascinò nel pozzo il povero Alfredino, chi fece vincere i Jalisse a Sanremo? Chi ha scritto il Pulcino Pio e non ha preso al volo Morgan? Per tutto questo, mi unisco ai grillini nel loro grido esasperato “Napolitano boia, ti metto in salamoia”

[/et_pb_text][et_pb_text admin_label=”26-01-2014 – Quello che non dovreste mai dimenticare di Berlusconi” background_layout=”light” text_orientation=”left”]

26-01-2014 – Quello che non dovreste mai dimenticare di Berlusconi

A molti piace pensare che Berlusconi sia solo un pluripregiudicato con i capelli disegnati sulla testa con il pennarello e una voglia di figa che gli avvolge il cervello come un domopack. Ma ricordarlo così sarebbe ingiusto. Berlusconi ci ha regalato più di Craxi, Andreotti e Forlani messi insieme. Senza Berlusconi non avremmo avutoScilipoti, Razzi e Giovanardi. Senza Berlusconi molti non saprebbero distinguere una escort da una troia. Senza Berlusconi i rutti di Bossi sarebbero caduti nel vuoto. Ecco io vorrei che Berlusconi venisse ricordato come Ercole e queste come le sue 12 fatiche:

  1. fare le corna al vertice UE, fare cucù alla Merkel e fare il gesto della mitraglia ai giornalisti russi
  2. raccontare una barzelletta sui kapò a Strasburgo, una sugli ebrei nella giornata della memoria, una sui ricchioni ovunque
  3. dire che Obama è bello e abbronzato, farsi coglionare dalla regina Elisabetta e mollare da solo come un pirla il leader spagnolo durante una conferenza stampa
  4. ironizzare sui desaparecidos in Argentina (“Erano belle giornate e li facevano scendere dall’aereo”) e sostenere che Mussolini non ha mai ucciso nessuno
  5. paragonarsi a Gesù Cristo, agli ebrei durante il nazismo e Moratti ai tempi di Moggi
  6. dare del gran pezzo di gnocca a Michelle Obama, della culona inchiavabile alla Merkel e della troietta alla premier finlandese
  7. ricordare a Sarkozy che quel gran pezzo di figa di sua moglie è italiana
  8. fare le condoglianze a papà Cervi, ricordandolo soprattutto per la sua indimenticabile interpretazione del commissario Maigret
  9. non dimenticare Romolo e Remolo, Gogol e “Lei viene? Ma quante volte viene?”
  10. dare del negretto a Balottelli
  11. ricordare a Rosy Bindi che è più bella che intelligente e che a Soru che per deprimersi gli basta guardarsi allo specchio appena sveglio
  12. usare il cazzo come una clava e il cervello come un cazzo.

Vent’anni senza di lui, che mondo noioso sarebbe stato.

[/et_pb_text][et_pb_text admin_label=”25.10.2013 – intercettazioni” background_layout=”light” text_orientation=”left”]

25.10.2013 – Intercettazioni

Tiro un sospiro di sollievo: intercettano anche noi. Perchè passi spiare i francesi e i tedeschi; ma questi persino i messicani spiavano e a noi, no. Poi si è chiarito l’equivoco: spiarci ci spiavano, ma non capivano quel che ci dicevamo. Me li figuro, i poveretti, a cercare di interpretare quello che ci dicevamo:

  • “Ok ‘colombe’, ok ‘falchi’, but ‘cazzo’ what kind of bird is?”
  • “Hei Joe, do u know why everybody in Italy drives an Escort?”
  • “Cantami o diva del pelide Achille l’ira funesta che….do u mean that Troia?”
  • “Where is this fanculo where everybody should go?”

Questa è gente tagliata giù con l’accetta, sono americani, sono bianco e nero: se gli dici Casini, loro pensano alle puttane e se gli dici puttana loro pensano a Casini. Sono fatti così. Per loro il Porcellum è il fidanzato di Peppa Pig: come glielo spieghi che invece è un sistema elettorale dove vince chi fa più maialate? Non è facile spiegare a un texano che il bunga-bunga è una cena elegante dove a un certo punto ci si incula, ma con classe. O che il calippo non è una specie di cazzo a vari gusti. Normale ci considerino un po’ strani: se chiami stalliere un mafioso, culona inchiavabile un primo ministro e papi un puttaniere; quando un addetto NSA sente che hai pagato i “fagiolini” 120 dollari al chilo, come minimo pensa che stai spostando cocaina e testate nucleari per il mediterraneo. Sono gente semplice, questi americani, gente che chiama le cose col loro nome: il mafioso è mafioso, evasore l’evasore, puttaniere il puttaniere, corruttore il corruttore, pregiudicato il pregiudicato, presidente del consiglio il presidente del consiglio. Ovvio che vadano in confusione ad ascoltare noi italiani che, per tutte queste cose, abbiamo imparato ad usare una sola parola.

[/et_pb_text][et_pb_text admin_label=”18.10.2013 – Tira la catena” background_layout=”light” text_orientation=”left”]

18.10.2013 – Tira la catena

Questo non è uno scherzo. La fortuna viene dalla Germania e ha vissuto 30 anni in Argentina prima di arrivare a Pratica di Mare. Non tenere questa bara piu di 96 ore: entro questo tempo deve essere rispedita. Un esempio di cosa è accaduto. Mario ha ricevuto la bara e ha chiesto alla sua segretaria di farne 20 copie: 9 giorni dopo giocava titolare nel Milan, era ricchissimo e si bombava Raffaella Fico. Gino, invece, ha ricevuto questa bara e l’ha smarrita. Alcuni giorni dopo è uscito un disco di Povia, suo figlio è diventato nazista e hanno introdotto la TRISE . Allora Bernardino ha cercato la bara, l’ha ritrovata, ne ha fatte 20 copie e le ha spedite come si era ripromesso fin dall’inizio. Povia è diventato muto, suo figlio è guarito e si è ritrovato 14 euro in busta paga. Trasmetti 20 copie di questa bara a tuoi conoscenti, amici o amiche, parenti. Qualche giorno dopo riceverai delle buone notizie. A meno che tu non sia anche interista.

[/et_pb_text][et_pb_text admin_label=”17.10.2013 – Cose che si possono fare con 14 euro al mese ” background_layout=”light” text_orientation=”left”]

17.10.2013 – Cose che si possono fare con 14 euro al mese 

“Se potessi avere quattordici euro al mese
farei tante spese, comprerei fra tante cose
le più belle che vuoi tu!
Una casettina su cui pagare il TRISE
ed un conto in banca per poter alfin pagare
tutta la patrimonial….”

Ho proposto a mia figlia di 15 anni un aumento di 14 euro della sua paghetta mensile e mi ha mandato affanculo. Eppure tanta ingratitudine io non lo capisco, perchè le cose che si possono fare con 14 euro al mese sono davvero tante. Ad esempio,

  • saldare il mutuo della casa della Barbie
  • votare 3 volte alle primarie del PD
  • comprare la Grecia
  • andare da fruttivendolo di Berlusconi e comprare 112 grammi di fagiolini
  • Diventare azionista di maggioranza in Telecom
  • Salvare Alitalia, comprare le poste, risanare il deficit e rilanciare il PIL
  • Andare dalla Santanchè e scegliere tra mezza bocca o un quarto d’amore.
  • Andare al supermercato e entrarci con 14 carrelli contemporaneamente
  • Cambiarli in monete da un centesimo e tirarli ad un politico qualunque
  • Aprire un conto corrente e pagare 1,4 euro di tassa
  • Comprarci 27.107,78 Lire
  • Pagare circa 4 minuti dello stipendio di Fazio
  • Comprare una ricotta, rivendendo la quale si può comprare una gallina. La gallina farà molte uova, dal cui ricavato si otterrà un coniglio, ingrassato il quale lo si potrà vendere e comprarci una mucca. Rivendendo la quale sarà possibile comprare una casa sulla quale pagare TIRSE, TARI e TATI.

Perciò, siamo seri, chiamare quei 14 euro ‘minibonus’ è come chiamare ‘escort’ una troia o capelli quelli di Conte. Certo, tutto torna utile, anche la carità; con 14 euro al mese in più puoi persino fare una cena a lume di candela. Sì, ma solo perchè ti hanno tagliato la corrente.

[/et_pb_text][et_pb_text admin_label=”4.10.2013 Martufello a Palazzo Madama” background_layout=”light” text_orientation=”left”]

4.10.2013 Martufello a Palazzo Madama

Ditemi che non è vero. Ditemi che Pierino non è entrato in Parlamento. Ditemi che Martufello racconta le sue barzellette altrove. Ditemi che chi ha fatto piangere la senatrice De Pin è un cartone animato. Ditemi che non ho letto quello che ho letto. Non lo dico per la politica, perché a me che Berlusconi si tolga dai coglioni oggi o domani non fa nessuna differenza. Non lo dico nemmeno per la procedura, perché che si possano o meno mandare sms durante una seduta della Giunta del Senato è problema veramente marginale. Lo dico per rispetto al senso dell’umorismo, perché l’equivalenza tra non mollare e non scorengiare la tollero in un asilo, non da parte di chi mi vuole dare lezioni di bon ton civico. E lo dico per la sagacia con cui i fan del M5S difendono il loro diritto a non essere presi in giro a nessun titolo. Cui posso dare un solo consiglio: ragazzi, non mollate mai. Soprattutto in una stanza senza finestre.

[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]

ArsenaleK © 2016 - All rights reserved.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: