FRANCESCO SARCINA

FRANCESCO SARCINA     by Michele Todaro

Francesco Sarcina meglio noto come “quello delle Vibrazioni”, ma solo per chi legge dalla provincia di Teramo.

Cantante, chitarrista, front e soprattutto dietrofrontman nasce a Milano il 30 ottobre 1976, sotto il segno dello scorpione che è uno dei più intelligenti dello zodiaco. Poi, si sa, c’è sempre l’eccezione che conferma la regola. Si deve alla sua venuta il detto: “anno bisesto, anno funesto”.

Incoraggiato dal padre, di cui non diffondiamo le generalità per evitare problemi di ordine pubblico, inizia a strimpellare negli ospizi per anziani con diverse band da ricovero. Il ricordo più bello degli esordi lo ha sulla schiena: la cicatrice della dentiera lanciatagli da Marisella durante un suo assolo. Indelebile.

Nel 1999 esce dall’anonimato, per entrare nell’alcolismo (il gingerino andava via come l’acqua… ndr) e fonda le “Vibrazioni”, di cui Francesco è autore di testi e musica della quasi totalità delle 3 canzoni del gruppo.

Per il successo la band dovrà aspettare qualche anno, ma finalmente nel 2003 a Cologna Veneta si accorgono di loro e vincono il “Festival Bar dello Sport” ricevendo come riconoscimento una bottiglia di bardolino da 75cl e un chilo di ravioli consegnati direttamente dall’assistente del cugino di Giovanni Rana.

Il 2004 è l’anno del loro quarto brano “E se ne va” che viene utilizzato nel film “Tre metri sopra il cielo”, proprio come il cacio sui maccheroni. Infatti tra l’inizio e la fine del ritornello la gente andava via dalle sale. A tutto c’è un limite.

Nel 2005 la band partecipa al Festival di Sanremo su invito personale di Paolo Bonolis (noto melomane di livello internazionale ndr) con il brano “Ovunque andrò”. Gli ultras dell’Ariston hanno apprezzato molto la canzone tanto che, ricordando il titolo, alla fine dell’esibizione è partito il coro: “diccelo diccelo diccelo che non veniamo, Saaaaarcina noi non veniamo!!!”

Smette di bere gingerino e torna nell’anonimato fino al 2011 quando si rivede a Sanremo dove duetta con Giusy Ferreri che lo scambia per un pacco e passa tutti i giorni a girarlo per trovare il codice a barre. Il brano “Mare immenso” finirà ultimo, addirittura dopo la Tatangelo. Per completezza ricordiamo che quell’edizione è stata vinta dalla farfalla di Belen.

Nel 2012 con la band conclude la tournée “Vibratour 2012” con cui ha girato i peggiori sexy shop delle più grandi città della Basilicata e da inizio ad una nuova vita professionale da solista.

Inizia la nuova carriera girando un video-clip in cui suona il basso. Il finale è intenso e bellissimo, infatti al minuto 2:57 il basso (una controfigura di Juri Chechi ndr) si incazza e lo picchia violentemente sino al minuto 31:46.

Dopo un anno capisce la scelta fatta e pubblica l’album “IO”. Neanche gli altri pronomi personali sono a conoscenza di questo ellepì.

Anche la direzione artistica della prossima edizione di Sanremo non si lascia scappare questo pezzo da novanta (la paura ndr) selezionandolo per la kermesse dove si esibirà con i brani “Nel tuo sorriso” e “In questa città”. Sulla riviera ligure, questo febbraio, si riderà parecchio.

 

ArsenaleK © 2016 - All rights reserved.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: