CLAUDIO BAGLIONI

CLAUDIO BAGLIONI.

Pemettetemi, prima di parlare del nostro eroe, una piccola disgressione personale.
Ho almeno tre colleghe, non più giovanissime ( anziane ndr ), sognanti e perennemente in tour con i concerti di Claudione nostro. Paolo Limiti narra che una di loro, riuscendo ad arrivare in prima fila durante il Maglietta fine Tour, dopo essere stata fuori dai cancelli dello stadio una settimana prima, malmenata dagli ultras che passavano di là, gli abbia tirato sul palco le mutandine con il suo n. di telefono scritto a penna. Ora, a parte il gesto sconsiderato, e  poi diciamo che usare le mutande a vita alta non è stata una genialata, e poi tenendo conto del prezzo che hanno raggiunto le mutande, non ho mai capito come mai, un maschietto, mediamente belloccio e malamente melodico, che canta da decenni la stessa canzone, possa suscitare tali istinti, in donne che normalmente non si farebbero intenerire nemmeno dalle pagine dei gattini.

Ma tant’è….!!!!
Baglioni nasce a Roma nel 1951, quindi, nonostante il lifting alla Parietti, gli anni sono quelli che sono, ossia 63. Ho detto 63 !!!!!!!
Trascorre tutta l’adolescenza nel quartiere di Centocelle, tristemente noto oltre che per lui, anche per i Centocelle Nigthmare, segno che certi quartieri ti segnano per la vita. Il successo arriva casualmente nel 1972 quando, la canzone che compone per la finale di Miss Maglietta bagnata Ladispoli, QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE finisce per sbaglio in radio. Il pezzo verrà proclamato decenni dopo ” CANZONE ITALIANA DEL SECOLO ” da una giuria composta dalle mie tre amiche di cui sopra.

La sua carriera è travolgente e precipitevolissimevolmente sforna una dopo l’altro pezzi diversissimi tra loro del calibro di: E TU…E TU COME STAI…ASSIEME…ANCORA ASSIEME…SOLO….ASSOLO…insomma canta da anni la stessa solfa!!Tenta di svoltare per il pubblico internazionale con un VIVA L’INGHILTERRA, ma non ci casca nessuno, pure lì si parla di un amore finito malissimo.

Alterna concerti in stadi gremiti all’inverosimile che neanche un derby, a tournèe negli States ed in Canada di cui, veramente si favoleggia senza aver mai trovato il riscontro di un testimone oculare, neppure Paolo Limiti c’era.

Il Presidente Ciampi, nel 2003 lo nomina Commendatore della Repubblica, i 5 Stelle non c’erano ancora così il presidente si è risparmiato un’accusa di impeachment, e poi si sa che in Italia un cavalierato o un commendatorato non lo si nega più a nessuno.
Nel 1997 è uno dei conduttori di ANIMA MIA ,programma di grande successo nato da un’idea di Fabio Fazio, con il quale stringe una bella amicizia .

Si sa che chi trova un amico trova un tesoro, ma se quell’amico si chiama Fazio ci si può ritrovare ospiti a Sanremo.
[Renata Toniazzo]
 

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