RAFFAELLA CARRA’

RAFFAELLA CARRA’

Carràmba raba’ cicci cocco….

Puntuale come un virus intestinale, ritorna a febbraio sul palco dell’Ariston, Raffaella Maria Roberta Pelloni, nota con lo pseudonimo di Carra’.
La data di nascita non viene dichiarata nemmeno da Wikipedia, minaccia l’oscuramento mondiale.

Alberto Angela rivela che le prime tracce della sua presenza risalgono alla spedizioni di Cortes, quando costui si trovava in terra ligure per riscuotere una vecchia scommessa mai pagata da Colombo.

Uno dei suoi grandi amori Pedro Pedro Pedro Pedro Pe’ ne farebbe fede, per altri pare sia arrivata durante la Lunga notte del ’43 a seguito dello sbarco alleato, insieme alla Coca-Cola e ad Heather Parisi in fasce.
Diventa famosissima tra gli onanisti degli anni’70 per un ombelico di troppo e per l’inno ufficiale dei molestatori in metropolitana Tuca Tuca. In coppia con Enzo Paolo Turchi, a quel tempo ancora insofferente alle emorroidi.
Con Pronto Raffaella diede il via alla moda dei programmi interattivi, sui quali ancor’oggi si basano gli addetti stampa di Papa Francesco.
Odiata da Giovanardi, per essere la coscia mediterranea piu’ amata dai gay di tutto il Sudamerica, ritorna al Festival per ricordarci che,
CARRAMBA che fortuna spegnere, uscire e andare al cinema. Viva il Cinepanettone !

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