DIODATO

DIODATO

Diodato (sempre sia lodato) di nome Paolo. Sul suo citofono compare P. Diodato, nessun Testimone di Geova gli ha mai suonato.

A tredici anni comincia a suonare nella sua prima band composta da due amici e vicini di casa.In realtà erano gli altri due che suonavano, lui era spettatore pagante.

Provano in una cantina che, grazie a Dio, si allaga spesso e si esibiscono in feste private, ma sempre in locali umidi, tanto da chiamarsi “Muffa Band”.

Diodato (sempre sia lodato), si laurea con lode in Cinema al DAMS di Roma ( eccone un altro con zero voglia di lavorare, ndr), ma comincia a dedicare sempre più tempo alla musica. Viene assunto alla Virgin, in cassa.

Per anni si esibisce con diverse band in centinaia di live, agli angoli di Roma.

Nel 2010 incide un singolo dal titolo “Ancora Un Brivido” nato dall’esperienza di suonare all’adiaccio.

Nel 2011 Daniele Tortora, dopo aver ascoltato Diodato (sempre sia lodato), dal vivo in un locale romano, gli propone di lavorare in cucina.

Il 26 aprile 2013, esce “E forse sono pazzo come Pino Daniele” che viene anche recensito ottimamente con diverse testate, alcune creeranno addirittura tagli profondi.

“Ubriaco”, il primo singolo video (annamo bene, ndr.) che accompagna il disco, ottiene passaggi in molte enoteche su tutto il territorio nazionale. Vince il premio Paul Gascoigne 2013.

Seguono alcune esibizioni dal vivo a Taranto, sua città di origine, dove Diodato (sempre sia lodato) , si esibisce alle spalle di migliaia di persone che lamentano il risanamento dell’Ilva.

In settembre, Diodato (sempre sia lodato), crea la coraggiosa rivisitazione di “Amore ke vieni, amore ke vai” di Fabrizio De Andrè, costringe Dori Ghezzi in bagno a piangere per alcune settimane. Il brano, trasformato in un rock’n’roll di grande personalità, mantiene intatta la poesia dell’originale di Bill Haley.

Ne segue anche un videoclip per la regia di Costantino Vitaliano con la supervisione artistica di Daniele Interrante che passa anche durante la rubrica del Tg1 Rai Do Re Ciak Gulp a cura di Vincenzo Mollica, per dire.

In occasione dell’ultimo Medimex 2013, Diodato (sempre sia lodato) è stato premiato come miglior artista da ragadi anali.

Diodato (sempre sia lodato) parteciperà al 64esimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, tra le nuove proposte con la canzone “Babilonia”, con un testo scritto in 14 lingue e suonato da musicisti di 28 nazioni diverse, che si spera non litighino sul palco.

 

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