FILIPPO GRAZIANI

FILIPPO GRAZIANI
Filippo è figlio di Ciccio e Ivan Graziani.

Nato e cresciuto in un ambiente pieno di calci e testi forti e sconclusionati e con pochissimi capelli già dall’età di 13 anni.

Verso i 18 anni, inizia con impegno a mettere i piedi sulla chitarra e percepisce subito la sua grande affinità con questo strumento.

Verso i 19 anni inizia, con il fratello Tommy, navigato centrocampista con alle spalle anche il reality ‘Campioni’, a fare serate dal vivo in club e locali di tutta Italia con la sua band chiamata 4-4-3, guadagnando sempre più dimestichezza con i palchi, il pallone e il pubblico, aprendo concerti e dividendo il palco con una difesa a zona.

Nel 2008 forma il team Grazie Graziella Graziani con il quale, grazie all’uscita dell’EP “First goal” entra nei circuiti dei club e palestre nazionali e arriva ad aprire l’unica data italiana di Alexi Lalas, storico chitarrista americano del Padova.

Segue un periodo in cui si trasferisce a New York, con Lalas (visto che il Padova era retrocesso in B) dove suona nei club del Lower east side e a giocare nei New York Pippers. Contemporaneamente scrive canzoni in italiano contaminate dal sapore folk elettronico del nord degli Stati Uniti ma con la forza poetica rock di Gattuso.

Famoso l’aneddoto nel quale il giovane Filippo venne scambiato, in un autogrill, per Filippo Inzaghi, dal fratello Simone Inzaghi sotto anfetamina.

Tornato in Italia e rinvigorito dall’esperienza oltreoceano Filippo decide di tornare alle radici e iniziare l’avventura di “Viaggi e intemperie, ma si gioca lo stesso” omaggio alla vita calcistica del padre Ciccio.
In seguito esce un album live che nel 2011 lo porta fra i 5 finalisti per il pallone Tango come miglior musicista da panchina.

Recentemente Filippo cura la direzione artistica e partecipa con “Ti fo’ n’accordo che t’abbasso 10 centimetri” al disco “Tributo a Ciccio Graziani” edito dalla Sony, che racchiude i 14 nomi del panorama calcistico-musicale underground e non (Milan Kuntz, Eros Ramazzotti, Simone Inzaghi, Elisabetta Canalis, Paolo e Giuseppe Dossena, Marta sui pali, Rinviaz, La Crus dell’Inter ed altri…) che si confrontano con il repertorio di Ciccio musicando testi come: “Porca troia! Porca maiala brutta puttana…Schifosa puttana troia. Mah che banda de ignoranti!’ o “Ma che cazzo c’è ne frega ce ne frega de quest’onda no…non ci rompè tanto i coglioni anche te su!” o ancora “Montellaaaaaaaaaaaaaaaa mazza t’ammazzo porca troia”.

Il pezzo di Sanremo è dedicato a Carletto Mazzone.

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